Differenziata al 13%, il Comune chiede di aderire alla EcoLan

CASALBORDINO . L’obiettivo è il 75% di raccolta differenziata e per raggiungerlo l’amministrazione comunale non ha esitato a bussare alla porta di EcoLan, il consorzio di Lanciano al quale ha chiesto...
CASALBORDINO . L’obiettivo è il 75% di raccolta differenziata e per raggiungerlo l’amministrazione comunale non ha esitato a bussare alla porta di EcoLan, il consorzio di Lanciano al quale ha chiesto formalmente di aderire. La decisione è nero su bianco su una delibera di giunta che prevede l’acquisizione delle quote societarie per l’affidamento in house del servizio.
«È un atto di indirizzo, la decisione finale spetta al consiglio comunale», spiega il sindaco Filippo Marinucci, «ci abbiamo pensato molto prima di fare un passo del genere: per un anno e mezzo siamo stati in trattativa con il commissario del Civeta Franco Gerardini, ma alla fine abbiamo dovuto demordere perché l’ente consortile non possiede i requisiti per l’affidamento in house, a causa della mancata modifica allo Statuto e di scelte politiche che i sindaci del territorio hanno subito. Avremmo potuto indire una gara, ma alla fine abbiamo scelto questa opzione anche alla luce della istituzione dell’Agir. Continueremo a servirci dell’impianto del Consorzio Civeta per il conferimento dei rifiuti».
Per entrare in EcoLan e sottoscrivere le quote di capitale sociale il Comune casalese dovrà versare sul conto corrente della società frentana, prima della data dell’assemblea straordinaria di aumento di capitale sociale, la somma di 12.422 euro. Nella delibera si parla anche della proposta tecnica progettuale per lo svolgimento del servizio di igiene urbana acquisita al protocollo il 1° giugno, ma su questo aspetto Marinucci è abbottonato. «Preferisco non fornire cifre prima del consiglio comunale per un fatto di correttezza», precisa il primo cittadino, il quale si limita a dire che, ad oggi, l’ente spende un milione 192mila euro per la raccolta che viene effettuata con mezzi e personale propri, ma con risultati del tutto insoddisfacenti. La percentuale di raccolta differenziata è ferma, infatti, al 13%. (a.b.)
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