Differenziata, il 2014 un anno da record

15 Gennaio 2015

La percentuale di raccolta dei rifiuti sfora il 61%, ma resta il problema della scarsa pulizia in centro

CHIETI. Una percentuale di raccolta differenziata record, pari al 61,37%, 13.870 tonnellate di rifiuti indifferenziati conferiti in meno all’anno, in media, in discarica con un risparmio annuo per il Comune di circa 1,8 milioni di euro. Sono stati potenziati di 100 unità i cestini dislocati sul perimetro urbano mentre restano le criticità del servizio specie in centro storico. E’ la fotografia scattata sulla raccolta differenziata a Chieti nel 2014. Un anno che ha lasciato in dote spunti interessanti di cui far tesoro nel 2015. «La percentuale di oltre il 61% di differenziata per una città con più di 55 mila abitanti residenti e vasta, geograficamente parlando, come Chieti, è un ottimo risultato. Contiamo comunque» afferma Alessandro Bevilacqua, assessore con delega alla gestione dei rifiuti «di sanare i disservizi riscontrati in questi cinque anni con il nuovo appalto del servizio che verrà espletato ad ottobre prossimo». Quando scadrà l’affidamento quinquennale e plurimilionario alla società Formula Ambiente. Intanto l’anno appena archiviato ha regalato più luci che ombre. La differenziata ha superato il 61% e sono diminuiti sensibilmente i rifiuti solidi urbani (rsu), ovvero tutto quanto non è differenziabile, smaltiti nella discarica di Casoni. Dove nel 2014, nel dettaglio, sono arrivate circa 10 mila tonnellate di indifferenziata. Molto meno delle 23.900 tonnellate scaricate nel 2010, anno di partenza del servizio di raccolta porta a porta. «Ogni anno sono stati conferiti in meno, in media, 13.870 tonnellate di rsu. Un risultato che ha consentito al Comune» spiega Bevilacqua «di risparmiare annualmente quasi 1 milione e 800 mila euro». Questo perché smaltire i rifiuti indifferenziati in discarica costa all’ente 129 euro a tonnellata. Una cifra che, moltiplicata per le tonnellate in meno portate in discarica, permette di risparmiare 1,8 milioni di euro all’anno. Ma l’imposta sui rifiuti, ad eccezione dello sconto del 5% applicato nel 2012, non è scesa. L’assessore Bevilacqua spiega il perché. «Quanto risparmiato è servito a mantenere invariata l’imposta, quest’anno chiamata Tari, al contrario di ciò che avviene nel resto d’Italia. In dieci anni la tassa sui rifiuti nei Comuni italian» dichiara Bevilacqua « è cresciuta del 74% con il 27% in più registrato soltanto nell’ultimo anno. Da noi, invece, l’imposta è rimasta immutata da quattro anni».

Ora bisognerà proseguire su questa strada cercando di migliorare ciò che non va, a partire dalla pulizia di alcune strade urbane e allo smaltimento dei rifiuti in centro storico. «Con il nuovo appalt» assicura Bevilacqua «siamo convinti di poter conseguire il giusto equilibrio tra le esigenze dei residenti e il decoro complessivo della città». (j.o.)

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