«Differenziata, in un anno solo l’8% in più»

16 Marzo 2017

Guardiagrele, Di Prinzio bacchetta l’amministrazione: sparite le attività di educazione ambientale

GUARDIAGRELE. L’annuncio dato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale, del raggiungimento del 73% nella raccolta differenziata dei rifiuti, ha rallegrato anche il consigliere comunale d’opposizione Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista “Progetto per Guardiagrele”. «Sono senz’altro soddisfatto per la conquista di questo traguardo», spiega Di Prinzio, «innanzitutto perché dimostra che i cittadini continuano ad adottare pratiche corrette per la raccolta differenziata. Va anche detto, però, che questo risultato conferma anche l’ottimo lavoro svolto in materia di rifiuti dalla precedente giunta guidata dal sindaco Sandro Salvi, che iniziò nel 2012 a far adottare il sistema di raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale, dopo aver appaltato il servizio con un nuovo capitolato che prevedeva numerose attività e che, ancora oggi in funzione, continua a dare i suoi frutti». Di Prinzio ricorda poi che quest’ultimo aumento della percentuale della differenziata, riferito al 2016, è di circa l’8% in più rispetto al 2015. «Un aumento quindi», osserva Di Prinzio, «che non può certamente essere paragonato a quello registrato nel 2013, quando la cittadina balzò dal 35 al 65%». Il capogruppo di “Progetto per Guardiagrele” evidenzia quindi che, sopratutto nell’ultimo anno, la cittadina in materia di pulizia ha regredito. «Sono aumentati gli abbandoni di rifiuti e nel centro storico si notano spesso periodi di degrado», sostiene Di Prinzio, secondo cui l’amministrazione comunale avrebbe completamente abbandonato numerose attività riferite all’educazione ambientale. «Nelle scuole non ha finora svolto alcuna formazione», afferma il consigliere comunale, «come invece prevede il contratto con la ditta appaltatrice e non si è nemmeno preccupata di continuare a far redigere l’ecocalendario, realizzato con i disegni degli alunni della scuola materna e media. Inoltre», conclude, «ha cancellato anche la festa dell’albero che veniva organizzata in collaborazione con la Forestale e il Cai, e si è infine dimenticata di assegnare la premialità alla contrada o al quartiere più riciclone».

Giovanni Iannamico