«Diffondo i tuoi video hard», indagato

Negoziante perseguita la ex moglie, tappezza la casa con biglietti offensivi e la minaccia: «Ti metto dentro una bara»
CHIETI. Perseguita l’ex moglie in ogni modo: la minaccia di diffondere video hard, le tappezza la casa di biglietti offensivi e la prende a pugni in faccia. Un noto commerciante di Chieti, 58 anni, è accusato di stalking e lesioni personali nei confronti della donna con cui ha trascorso più di vent’anni della sua vita. Adesso l’indagato non potrà più avvicinarsi a lei: glielo impedisce un’ordinanza, firmata dal giudice Isabella Maria Allieri su richiesta del sostituto procuratore Marika Ponziani, che mette fine a sei mesi da incubo. Del caso si sono occupati i carabinieri della stazione di Chieti Scalo.
I problemi iniziano a gennaio, quando la donna decide di interrompere la relazione. Lui la prende male: comincia a tempestarla di messaggi sul cellulare e le chiede soldi in continuazione. Il tutto è accompagnato da minacce di morte e una valanga di insulti. Così la donna, dopo un periodo in cui ha vissuto insieme al marito da separata in casa, è costretta a cambiare abitazione per evitare aggressioni sempre più frequenti. A distanza di qualche settimana, l’indagato le invia una lettera accusandola di averlo tradito. La paura cresce quando la vittima trova cinque bottiglie piene di un liquido non meglio identificato. Ma non finisce qui: il commerciante la intimorisce dicendo che la metterà dentro una bara. Uno degli episodi più gravi si verifica nel momento in cui la donna torna nella casa coniugale per portare via le sue cose. L’indagato si precipita sul posto e comincia a gridare frasi del tipo: «Ti uccido, posso farlo in qualsiasi momento, sei una morta che cammina, guardati le spalle». La vittima chiede all’ex marito di calmarsi e lui reagisce in modo spropositato, prima afferrandola per i capelli e poi colpendola al volto e sulla testa: da qui l’accusa di lesioni. È necessario l’intervento dei carabinieri per scongiurare che la situazione precipiti ulteriormente. Anche nei giorni successivi proseguono le intimidazioni, stavolta attraverso numerosi sms. In uno di questi, l’uomo minaccia di diffondere presunti video intimi riguardanti la ex. Nei confronti del 58enne, dunque, scatta anche il reato di atti persecutori perché la vittima, a causa del suo comportamento, è stata obbligata a vivere nel terrore e a cambiare le proprie abitudini di vita.
Nei giorni scorsi l’indagato è stato interrogato in tribunale e ha avuto modo di fornire la sua versione dei fatti. Ma il giudice ha confermato la misura cautelare: il commerciante deve continuare a tenersi alla larga dalla donna e non può neanche parlarle al telefono. Se ricominciasse a molestarla continuamente, potrebbe finire agli arresti.

