Diga di Chiauci Agricoltori Cia: responsabile il Consorzio
VASTO. Consorzio di bonifica, gestione della diga di Chiauci e contributi consortili. La Cia chiede un incontro con il prefetto. «I pagamenti dei contributi consortili, da parte degli agricoltori,...
VASTO. Consorzio di bonifica, gestione della diga di Chiauci e contributi consortili. La Cia chiede un incontro con il prefetto. «I pagamenti dei contributi consortili, da parte degli agricoltori, rappresentano l'unica entrata certa del Consorzio e permettono l'ordinaria gestione e l'esistenza stessa dell'ente e la sua sopravvivenza». La Cia stigmatizza i ritardi con cui l'ente ha affrontato la stagione irrigua. «Sono sotto gli occhi di tutti: ritardi nell'assunzione del personale di campagna per le necessarie riparazioni e manutenzioni; ritardo nell'inizio delle operazioni di invaso della diga di Chiauci, anche a causa dei ritardi circa i lavori di messa a norma prescritti dall'ufficio Dighe di Napoli ma mai realizzati. Esistono precise responsabilità da parte dell'attuale amministrazione del Consorzio di Bonifica Sud», rimarca la Cia. «Ormai è palese che non è in grado di assicurare la funzionalità sia per mancanza di fondi, che di idee di rilancio e di iniziative, peraltro annunciate da anni ma mai portate a termine, in particolare nel settore idroelettrico. Non è possibile che, a fronte della rottura dell'adduttore della Diga di Chiauci, tutta l'economia a valle si blocchi nell'utilizzo per la distribuzione di acqua potabile, ad uso industriale ed irriguo». (p.c.)

