Diga di Chiauci Il Consorzio accelera per più acqua

17 Aprile 2021

VASTO. «Le opere non sono tutte eterne incompiute, la diga di Chiauci lo dimostra»: così il vicepresidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, titolare della delega all'Agricoltura, ha...

VASTO. «Le opere non sono tutte eterne incompiute, la diga di Chiauci lo dimostra»: così il vicepresidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, titolare della delega all'Agricoltura, ha presentato ieri nella sede del Consorzio di Bonifica di Vasto l’intervento che permetterà all'invaso partito nel 1977 di raddoppiare la capacità di raccolta delle acque. Accanto a lui i consiglieri regionali Manuele Marcovecchio, Sabrina Bocchino, il consigliere regionale Fabrizio Montepara e il direttore del Consorzio, Tommaso Valerio. Assente per motivi di famiglia il commissario, Michele Modesti, Imprudente lo ha ringraziato per aver portato a termine in 14 mesi l’obiettivo prefisso: accelerare la raccolta di acque della diga. L'invaso da 4 milioni di metri cubi ora ne conterrà il doppio. Entro 3 anni si arriverà a 14 milioni di metri cubi.
«Potremo finalmente dare al mondo agricolo ma anche all'industria e al turismo l’acqua necessaria», ha detto Imprudente, «e questo nonostante il grande buco di bilancio di questo ente. Grazie alla diga, aumenterà la potenza idroelettrica che porterà risorse all'ente». Manuele Marcovecchio ha definito il potenziamento della diga «un’iniezione di fiducia per il Vastese. L’acqua è fondamentale. L'obiettivo è evitare il ripetersi delle estati da incubo su questo territorio a causa dell’atavica mancanza di acqua». Anche la consigliera Sabrina Bocchino ha confermato l’impegno della Regione per risolvere i problemi strutturali e di bilancio del Consorzio. Grazie alla risoluzione dei problemi tecnici illustrati dal direttore Tommaso Valerio, il 7 aprile la Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche del ministero delle Infrastrutture, ha rilasciato il nulla osta a riempire l'invaso fino a 750 metri sul livello del mare. «Bisogna arrivare a 14 milioni di metri cubi», ha ribadito il vicepresidente della Regione. (p.c.)
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