Diga di Chiauci, lavori fermi E il Vastese teme la siccità

Nuovo commissario al Consorzio di bonifica Sud ma restano i problemi di sempre Cordisco (Pd): la Regione dica che cosa succede. Menna: siamo preoccupati
VASTO. Nuovo commissario e vecchi problemi per il Consorzio di bonifica e per la diga di Chiauci. Sulla maestosa opera incompiuta è calato il silenzio. Il commissario Franco Amicone è stato sostituito qualche mese fa dall’avvocato Andrea Modesti. A lui, alla Regione e a tutte le autorità preposte, è indirizzata la nota del segretario provinciale del Pd, Gianni Cordisco e dei segretari del Pd del Vastese. «A che punto sono i lavori della diga di Chiauci?», chiede Cordisco. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, da parte sua, chiede a Modesti un incontro urgente.
«A tre mesi dalla nomina dell’avvocato Modesti quale nuovo commissario del Consorzio di bonifica, i nuovi lavori della diga di Chiauci non sono ancora iniziati. La disponibilità dell’invaso resta infatti ferma a 4 milioni di metri cubi a fronte dei 14 milioni che dovrebbe raccogliere al termine dei lavori. Certo è che la carenza di acqua nel Vastese si fa sentire e i costanti razionamenti da parte della Sasi ne sono una dimostrazione», rimarca Cordisco. «Pertanto come Pd, in considerazione anche della stagione estiva già iniziata, sollecitiamo la Regione a rendere noto cosa stanno facendo e a che punto sono i lavori. Ci rammarica sottolineare che il Vastese, ancora una volta, è fuori dall’agenda politica di una Regione a guida centrodestra che continua con i soliti spot e slogan senza dare risposte concrete».
Il sindaco Menna non nasconde di essere molto preoccupato. «L’ex governatore della Regione, Luciano D’Alfonso, diede 15 milioni di euro per il raddoppio dell’invaso, una infrastruttura importante per la distribuzione della risorsa idrica», ricorda Menna. «Vasto e il Vastese sono ora molto preoccupati. Chiedo un incontro urgente con Modesti».
Il primo a lanciare l’allarme sul nuovo stallo della diga era stato due mesi fa l’ex commissario Rodolfo Mastrangelo. «I lavori all’invaso di Chiauci, a che punto sono?», aveva chiesto Mastrangelo. «L’invaso è vuoto e la carenza di acqua nel Vastese si fa sentire». Da settimane la Sasi è costretta a razionare l’acqua in tutto il territorio.
Il Consorzio di bonifica ha in concessione la realizzazione della diga di Chiauci. Una volta ultimato, l’invaso dovrebbe raccogliere 14 milioni di metri cubi di acqua. Al Consorzio cambiano i vertici ma la disponibilità della diga resta ferma a 4 milioni di metri cubi. «La redazione del progetto», aveva aggiunto Mastrangelo, «è stata affidata a un professionista esterno pur avendo il Consorzio in organico due ingegneri».
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