Diga pronta per l’emergenza estiva

23 Maggio 2018

Amicone: chiesta l’autorizzazione per alzare il livello dell’acqua

VASTO . Emergenza idrica: la diga di Chiauci è pronta ad assolvere al suo compito durante i mesi estivi. La stagione 2018 non dovrebbe essere drammatica come lo scorso anno. È quanto emerso nel corso del summit convocato ieri, a Chieti, dal prefetto Antonio Corona. Grazie ad una primavera piovosa, il livello del fiume Trigno al momento ha evitato i prelievi dall’invaso. Il bacino che contiene 4 milioni di metri cubi di acqua è intonso. Non solo. «Ho chiesto al Registro dighe di Napoli», fa sapere il commissario del Consorzio di bonifica Franco Amicone, «l’autorizzazione ad alzare per i mesi di luglio e agosto il livello dell’acqua di 4 metri. Se la richiesta sarà accolta la diga avrà un milione e 200 metri cubi in più di acqua nel periodo più critico». Fra venti giorni saranno consegnati i lavori per il completamento della diga. Amicone è tornato a smentire le voci allarmistiche che annunciavano la paralisi dell’invaso e gravi problemi sull’erogazione idrica. «La stagione irrigua è cominciata regolarmente», annota, «l’acqua necessaria all’alimentazione degli impianti irrigui fino ad oggi è stata prelevata dal Trigno a San Giovanni Lipioni. Rispetto ad un anno fa la situazione appare migliore. Ora confidiamo nell’autorizzazione del Registro dighe ad invasare 4 metri in più di acqua. Speriamo bene». Un altro passaggio importante sarà la guerra ai prelievi non autorizzati di acqua dal Trigno. Il Consorzio qualche mese fa ha varato un progetto da 23 milioni di euro per impedire captazioni e prelievi illegali. Il progetto prevede il varo di dispositivi e accorgimenti che proteggeranno gli impianti lungo un percorso di 44 chilometri da San Giovanni Lipioni a Lentella. Un anno fa era stato un manager della Pilkington in piena emergenza idrica a lanciare l’allarme. La quantità di acqua rilasciata dalla diga di Chiauci arrivava a valle in quantità ingiustificatamente ridotta.
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