Dimezzata la distribuzione di acqua

8 Luglio 2015

La fornitura del Coniv alla Sasi è scesa da 200 litri al secondo a 98. Preoccupa il calo delle riserve della diga di Chiauci

VASTO. Novantotto litri al secondo. Domenica scorsa, nonostante il pienone di turisti, il Coniv non ha potuto dare alla Sasi i consueti 200 litri al secondo di acqua, ma meno della metà. Ieri l'acqua era ancora meno. Le riserve idriche della diga di Chiauci impongono una distribuzione moderata. Più di un albergo ha protestato. Non è migliore l’umore delle industrie di Piana Sant’Angelo. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, è in contatto 24 ore su 24 con il Coniv. Il primo cittadino sa perfettamente che se le industrie del suo territorio dovessero essere costrette a fermarsi per mancanza di acqua, sarebbe una catastrofe.

Lunedì mattina c’è stato un summit fra i resposabili del Coniv e i due Consorzi di bonifica di Vasto e Termoli che attingono la risorsa idrica dalla diga di Chiauci. Davanti a una situazione che appare estremamente delicata, è stato deciso di organizzare un nuovo summit ma questa volta con la presenza di tutte le autorità, commissario del Consorzio e assessore regionale in primis. «Ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Intanto è fondamentale che si trovi una soluzione per non lasciare i turisti, le aziende e gli agricoltori senz’acqua», ha detto il presidente del Coniv, l’avvocato Arnaldo Tascione.

Il Consorzio di bonifica di Vasto ha garantito che nel frattempo cercherà di ottimizzare l’acqua a disposizione con l’apertura di valvole e paratie. Certo, quello che è accaduto è gravissimo. Da anni la riviera vastese non riceveva così poca acqua e con l’arrivo del grande caldo la situazione è destinata a peggiorare. Il Vastese aspetta risposte dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e dall’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe, che nel presentare alla città il nuovo commissario dell’ente di bonifica, Sandro Annibali, lo aveva dipinto come persona in grado di risollevare le sorti del consorzio. Il sindaco Magnacca continua a ricevere decine di segnalazioni e ha per questo sollecitato la presenza a Vasto di Annibali. A confermare che la situazione non è per nulla tranquillizzante è il silenzio del Consorzio. Nè a quanto è dato sapere c’è stato l’incontro chiesto dai sindacati per sollecitare il pagamento di dieci mensilità arretrate ai dipendenti. Il presidente del Coniv ha indirizzato un resoconto di quanto accade al prefetto auspicando un suo intervento. Intanto ieri il titolare della Paranza, in via Tobruk, dopo due giorni di chiusura dell’attività per carenza idrica, ha dovuto comprare nuovamente l’acqua da un privato. Il commerciante e i residenti dopo aver avvertito il loro avvocato, Isabella Mugoni, minacciano una protesta davanti al municipio.

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