Dipendente comunale condannata
Lei conosce un negoziante negli uffici dell’ente e partono le molestie
CHIETI. Dipendente comunale condanna a 4 mesi e 4 giorni per aver perseguitato un residente di Chieti che era andato al Comune per sbrigare una pratica. Ieri mattina davanti al giudice Isabella Maria Allieri si è svolto il processo con rito abbreviato. Il suo avvocato, Stefano Azzariti, pensa già all’appello.
Lei, 56 anni, ha conosciuto lui, commerciante teatino di bell’aspetto, sposato e con figli, sul posto di lavoro. L’uomo, infatti, era andato in un ufficio comunale per sbrigare una pratica e si era trovato di fronte la dipendente mai vista prima. L’incontro, secondo la ricostruzione della procura, sarebbe avvenuto a gennaio scorso. Dopodiché i rapporti tra i due, da semplici scambi di informazioni inerenti il problema da risolvere, sarebbero diventati improvvisamente personali.
Secondo quanto ha riferito lui, lei se ne sarebbe invaghita e avrebbe iniziato a perseguitarlo: messaggi hot e minatori, telefonate e persino appostamenti sotto casa. La minaccia consisteva, in particolare, di rivelare alla famiglia di lui la relazione che, seppur breve, era intercorsa tra i due. Fino a quando lui, stufo del comportamento ossessivo della donna, non l’ha denunciata per stalking.
Lei sostiene invece un’altra versione dei fatti: sarebbe stato lui a corteggiarla per primo e così sarebbe nata una breve relazione. La storia, durata soltanto due settimane, è stata interrotta bruscamente da lui. A questo punto la donna avrebbe iniziato a chiedere il perché di questo comportamento, spaventata anche dalle minacce ricevute di farle perdere il lavoro. Questo dovrebbe spiegare il comportamento di lei diventato a un certo punto ossessivo. Ma il giudice ha creduto alla versione e di lui e ha condannato lei.

