Dipendenti in sciopero alla Sam

San Salvo. Prima mattinata di protesta contro la decisione dell’azienda di cessare l’attività
SAN SALVO . Non hanno festeggiato la Pasqua e oggi racconteranno la loro disperazione con una manifestazione di protesta organizzata davanti ai cancelli dell’azienda per la quale lavorano, la Sam. L’azienda rischia di chiudere: lavora solo con la Denso e non ha più gli stessi ordinativi di un tempo. «Non abbiamo avuto», spiega Massimiliano Recinella, segretario Femca Cisl, «nessun riscontro positivo dalle dichiarazioni di sciopero fatte nei giorni scorsi, per cui questa mattina, alle 9,30, i lavoratori della Sam Srl di San Salvo manifesteranno contro la chiusura dello stabilimento e la perdita del proprio posto di lavoro, davanti ai cancelli dell'azienda in via Australia 2, a Piana Sant'Angelo, a poca distanza dalla Denso».
La vicenda è drammatica. Su 25 dipendenti che rischiano di restare senza lavoro, una decina è monoreddito. Sono dieci padri di famiglia che stanno vivendo un momento tristissimo. Incerto il futuro anche per 15 lavoratrici. La situazione più delicata è quella dei lavoratori che hanno compiuto 50 anni. «Non è facile ritrovare un lavoro a questa età», dicono. Altri 10 lavoratori hanno 35 anni e in 5 ne hanno 25. Ognuno di loro sta trascorrendo momenti bui di incertezza e paura.
Quello odierno non sarà l'unico sciopero in programma. Manifestando davanti ai cancelli della Sam srl, le maestranze sperano di sensibilizzare anche le istituzioni sul difficile momento lavorativo attraversato dalla loro azienda e da tante altre ditte dell’indotto vastese.
I lavoratori hanno appreso la notizia lo scorso 18 aprile. La proprietà nel corso di un’assemblea ha comunicato ai sindacati che l’indebitamento maturato non può aggravarsi ancora e per questo entro fine mese la Sam sarà costretta a cessare la propria attività. «La Femca Cisl», riprende Massimiliano Recinella, «non condivide affatto la decisione aziendale. La vicenda va gestita diversamente». La Femca ha dichiarato lo stato di agitazione e programmato un pacchetto di scioperi. Oggi è in programma la prima giornata di protesta. «Il sindacato si riserva altre azioni a tutela dei lavoratori», aggiunge Recinella.
La crisi della Sam srl, che come detto, è monocliente Denso, è cominciata qualche mese fa con la morte del proprietario e del direttore dell’azienda. Attualmente lo stato economico e finanziario dell’azienda mette a serio rischio la continuazione delle attività produttive. In considerazione dell’indebitamento raggiunto, l’azienda ha dichiarato al proprio consiglio di amministrazione di non poter più continuare a produrre. Ma i sindacati non si arrendono. Nei prossimi giorni ci saranno diverse assemblee nel corso delle quali si cercherà di trovare una soluzione.
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