Dipendenti minacciati, via al servizio di vigilanza

9 Dicembre 2017

Guardia giurata negli uffici delle Politiche sociali dopo il raid dello scorso anno Bendotti: «Le aggressioni verbali sono quotidiane, i lavoratori vanno tutelati»

LANCIANO. Scattano le misure di sicurezza negli uffici dell’assessorato alle Politiche sociali, dove aggressioni verbali e minacce sono all’ordine del giorno. Da questa settimana è stato attivato il servizio di vigilanza all’ingresso del Segretariato sociale, in via Dei Frentani, per controllare chi entra negli uffici ed eventualmente intervenire in caso qualcuno dia in escandescenza. Come è già successo in passato.
Era il giugno del 2016 quando una 29enne mise a soqquadro un ufficio dell’assessorato aggredendo, a schiaffi, graffi e tirate di capelli, una dipendente e la dirigente. Contro le due scagliò gli oggetti presenti in ufficio procurando loro lesioni di 15 e 10 giorni. Per quell’episodio la donna è a processo per estorsione, lesioni, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
«Ma aggressioni verbali e minacce sono quotidiane», spiega l’assessore Dora Bendotti la decisione di dotarsi di un servizio di vigilanza, «come responsabile del settore ho il dovere di tutelare i dipendenti e gli utenti che si rivolgono ai nostri uffici. Qui viene gente arrabbiata, sfiduciata, che pensa di ottenere quello che cerca alzando la voce o sbattendo i pugni. In passato è capitato che a questi episodi abbiano assistito anche famiglie, bambini, e non deve più succedere. Non è una misura per creare allarme o chiusura», sottolinea ancora Bendotti, «ma i dipendenti devono poter lavorare in un ambiente sicuro».
Dopo un’indagine di mercato, il Comune ha interpellato ditte esperte nel settore della vigilanza per individuare l’offerta economica più vantaggiosa. Alla richiesta dell’amministrazione hanno risposto tre agenzie di vigilanza e alla fine il servizio è stato aggiudicato alla Coopservice di Treglio, per un costo orario di 18,50 euro. Il costo complessivo del servizio è di 2.658 euro per un totale di 119 ore mensili (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 14,30 e il martedì e il giovedì dalle 15,30 alle 18,30). La guardia giurata ha iniziato la vigilanza mercoledì scorso: verifica l’accesso di tutte le persone che salgono negli uffici e interviene in caso di necessità. «Proprio l’altro giorno una persona ha iniziato ad alzare la voce», racconta Bendotti, «il vigilante è intervenuto per riportarlo alla calma». Per tutto il mese di dicembre sarà presente tutti i giorni fuori dagli uffici delle Politiche sociali, da gennaio sarà in servizio due volte alla settimana. «Cambierò l’orario di ricevimento», annuncia l’assessore, «sarà stilato un elenco delle persone che sono in appuntamento e chi non è in questo elenco o non si conosce non entrerà. Non è una blindatura degli uffici, mi sono rifiutata di far mettere le grate al front office perché questo deve rimanere un settore “umano”. Ma è un ufficio pubblico e va tutelato chi lavora e chi ne usufruisce. L’auspicio è che il vigilante funga da deterrente».
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