Diritto dell’ambiente, studenti all’open day

Curiosità e interesse per il nuovo corso di laurea istituito a Lanciano. Oggi si replica con gli esperti
LANCIANO. Suscita curiosità e interesse il nuovo corso di laurea in Diritto dell'ambiente e dell'energia, che viene presentato alla città e ai futuri studenti nella due giorni a Palazzo degli Studi e all'ex Casa di conversazione. Nel corso del primo open day, ieri, è stato Maurizio Agosta di Edison ad illustrare a giovani e meno giovani le prospettive del nuovo corso di studi, unico in Italia, che partirà in autunno. «Le aziende hanno bisogno di nuovi giuristi che sappiano interpretare e applicare le norme alla realtà e ai cambiamenti del settore energetico», ha detto il dirigente della multinazionale, «che sta vivendo un passaggio epocale, simile a quello vissuto alla fine del secolo scorso». Lo conferma anche Massimo Ranieri, presidente di EcoLan, società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti e che tra i suoi dipendenti ne ha diversi interessati a specializzarsi in diritto dell'ambiente e dell'energia. Il corso di laurea triennale, che fa parte del dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Teramo, forma prima di tutto dei giuristi, e specializzati in questi nuovi ambiti non ne esistono. «A chi è già laureato in Giurisprudenza vengono riconosciuti degli esami?», chiede qualcuno. «Sei sono gli esami da convalidare interamente, altri parzialmente», risponde il professor Enzo Di Salvatore, docente di Diritto costituzionale, «non ci sono limiti di età per chi vuole iscriversi. Stiamo pensando a una magistrale per chi vorrà proseguire con gli studi, come anche un dottorato sui cambiamenti climatici, sempre a Lanciano. L'intento è costruire una filiera, per creare figure professionali di vario tipo».
Ascoltano gli studenti della 4ª B del liceo Palizzi, indirizzo architettura e ambiente, che partecipano all'open day e alla tavola rotonda nella sala Lanci con il rettore Dino Mastrocola, il sindaco Filippo Paolini, la direttrice del dipartimento di Giurisprudenza Emanuela Pistoia, la presidente del Consorzio universitario Eliana De Berardinis. «Obiettivo è dare un'opportunità ai nostri giovani di costruirsi un futuro senza lasciare l'Abruzzo», dice Nicola Campitelli, assessore della Regione che ha finanziato il corso, «il nostro territorio vive di natura e turismo, ma ha anche un tessuto industriale forte. Le figure che usciranno da questo corso faranno da cerniera tra gli obiettivi della transizione ecologica e il tessuto produttivo».
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