Disabile multata vince la causa

Sanzione di 250 euro annullata: il pass vale anche se non è visibile
LANCIANO. Va a teatro con la moglie disabile, lascia l’auto nel parcheggio riservato ma, alla fine dello spettacolo, la macchina non c’è più: multata e rimossa dal carroattrezzi su chiamata degli agenti di polizia municipale. È la disavventura capitata a una coppia di Lanciano che, per vedersi riconosciuto il diritto di parcheggiare nelle apposite aree per disabili anche se il contrassegno non era visibile, è stata costretta a fare causa al Comune. La coppia, assistita dallo studio Pedullà di Lanciano, ha affrontato prima una causa al giudice di pace e poi un giudizio civile che si è chiuso ieri con il giudice Giovanni Nappi che ha respinto il ricorso del Comune e annullato la sanzione.
La vicenda risale a due anni fa. «Abbiamo così impugnato la sanzione amministrativa di circa 250 euro dinnanzi al giudice di pace», spiega l’avvocato Gaetano Pedullà, «il giudice Miriam Avagnano ha accolto il ricorso e annullato la multa». Tutto finito? No, il Comune fa appello e la causa finisce al tribunale civile. «Il giudice ha confermato la decisione di primo grado rigettando l’appello del Comune», dice Pedullà, «riconoscendo che il presupposto del diritto alla sosta su area riservata a veicoli che trasportano persone disabili, è costituito solo dall’accertamento del possesso dell’autorizzazione (pass invalidi) in capo al titolare e che il conducente che utilizza l’auto a servizio di persona invalida, munita di apposita autorizzazione, non può essere sanzionato per non aver esposto il pass. Gli agenti prima di fare la multa devono accertarsi se l’auto è a servizio del disabile. In questo caso lo era e dovevano annullare la multa». (t.d.r.)

