Disabili aggrediti, l’arrestato: solo una lite

San Vito, interrogato il 25enne finito ai domiciliari per lesioni: «Sono dispiaciuto per questo episodio»
SAN VITO CHIETINO. «Ha risposto alle domande del giudice e ricostruito la vicenda. Ha spiegato che c’è stata una lite e da qui la sua reazione. È dispiaciuto per quanto accaduto, pentito del suo gesto». L’avvocato Piero Nasuti spiegare così la posizione di Valerio D., 25 anni, arrestato e posto ai domiciliari sabato scorso perché ritenuto autore del pestaggio di due disabili avvenuto a Sant’Apollinare il 12 novembre scorso. Ieri mattina il giovane ha sostenuto l’interrogatorio dinanzi al giudice Massimo Canosa e ha ricostruito la vicenda: il 25enne ha fornito la sua versione, soprattutto sull’alterco iniziale che poi ha causato la sua spropositata e violenta reazione. L’avvocato spiega che il giovane ha compreso il gesto ed è dispiaciuto per quanto accaduto.
Il 25enne è accusato di lesioni aggravate da minorata difesa e futili motivi e l’arresto è scattato per la “particolare gravità del fatto” e “l’indole violenta dell’uomo”. L’avvocato Nasuti ha chiesto al giudice la scarcerazione e in subordine l’obbligo di firma per permettere al 25enne, operaio e padre di due bimbi, di poter andare a lavorare. Il giudice si è riservato la decisione: deve ascoltare il parere del pm Francesco Carusi titolare del fascicolo basato sull’indagine dei carabinieri della stazione di San Vito e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ortona guidati dal capitano Luigi Grella.
In base alle indagini, il 12 novembre, Italo Misetti, 74 anni, e Giuseppe Cupido, 54 anni, i due aggrediti, stavano parlando sotto il palazzo in cui abitano quando è arrivato il 25enne a tutta velocità sulla sua Panda fino nel piazzale del condominio, sfiorando i due. Italo gli ha detto allora di andare più piano: «Qui ci abitano i bambini». Dalla frase sarebbe scoppiata la lite: il 25enne prima ha insultato Italo e poi lo ha picchiato. In difesa del 74enne caduto a terra è arrivato Giuseppe che sarebbe stato a sua volta colpito dal ragazzo, anche se lui ha negato al giudice di averlo spinto. I due anziani sono finiti in ospedale: Giuseppe ha avuto una prognosi di 15 giorni; quella di Italo invece supera i 20 giorni perché ha la parte sinistra del corpo paralizzata a causa di un ictus conseguente all’aggressione subita. Il 74enne dopo il ricovero a Lanciano è in ospedale ad Atessa per la riabilitazione. Il 25enne ai domiciliari in attesa della decisione del giudice. (cr.la)

