Disabili, contributi per chi è senza sostegno familiare

26 Agosto 2018

LANCIANO. Al via le domande per l’assegnazione di contributi a favore di persone con disabilità grave e prive del sostegno familiare, la cosiddetta legge “Dopo di noi” (n.112/2016). Le risorse...

LANCIANO. Al via le domande per l’assegnazione di contributi a favore di persone con disabilità grave e prive del sostegno familiare, la cosiddetta legge “Dopo di noi” (n.112/2016). Le risorse ripartite dalla Regione Abruzzo per l’Ambito distrettuale sociale n.11 Frentano sono pari a 78.319 euro. La priorità di accesso ai contributi è garantita alle persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali; alle persone i cui genitori per ragioni connesse all’età o alla propria situazione di disabilità non sono più nelle condizioni di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario alla vita dignitosa; alle persone con disabilità grave, inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare. La domanda va presentata entro il prossimo 5 settembre al Comune di residenza da parte della persona con disabilità residente in uno dei centri ricompresi nell’Ambito Frentano n.11 o dal genitore o dal legale/tutore/curatore/amministratore di sostegno. Ogni Comune, dopo aver protocollato le domande, provvederà a inoltrare la documentazione all’Ecad di Lanciano che procederà a stilare una graduatoria secondo i criteri indicati nell’avviso. L’istanza va compilata, firmata e consegnata agli sportelli di Segretariato sociale. La modulistica è disponibile sul sito del Comune di Lanciano nella sezione “trasparenza”. «Finalmente con questa legge si dà la possibilità alle persone rimaste sole e con disabilità di non essere “relegate” dall’oggi al domani in una struttura lontana dal proprio contesto sociale e affettivo dove hanno vissuto fino a quel momento», commenta l’assessore alle politiche sociali Dora Bendotti, «per la prima volta si inizia a pensare davvero alla persona con disabilità non solo come destinatario passivo di un’azione di mera assistenza da erogare in una struttura».