Discarica a cielo aperto vicino al ponte demolito

5 Luglio 2017

Ortona, il viadotto sul fiume Arielli fu danneggiato dal maltempo due anni fa Residenti e agricoltori attendono ora soluzioni dalla nuova amministrazione

ORTONA. Demolito il ponte, restano i rifiuti ed il disagio per un percorso interrotto. I residenti della zona di contrada Arielli, nonché e i numerosi imprenditori agricoli che hanno terreni in quell’area, attendono la ricostruzione dell’infrastruttura sull’omonimo fiume, irrimediabilmente danneggiato a seguito del maltempo del marzo 2015, quando l’arteria di collegamento tra le due sponde del corso d’acqua fu messa fuori uso, con diversi disagi per i suoi numerosi fruitori. La nuova amministrazione targata Leo Castiglione dovrà farsi carico di questo problema, che si trascina ormai da più di due anni senza una vera e propria soluzione. È questo uno dei vari disagi che interessano le contrade ortonesi, per le quali lo stesso Castiglione si è speso in campagna elettorale con tanto di slogan “Ortona una città senza periferie”. Durante la precedente amministrazione il primo cittadino Vincenzo D’Ottavio si recò di persona sul posto per ascoltare le richieste dei residenti, costretti a percorsi alternativi e certamente più svantaggiosi. Seguì l’approvazione di un progetto preliminare con l’impegno dell’allora assessore ai lavori pubblici, Domenico De Iure, e l’elaborazione da parte dell’ufficio tecnico del Comune di Ortona. Il progetto prevedeva un impegno economico complessivo di 88.241,60 euro, di cui 63.712,35 di lavori a misura, 3.185,62 di oneri per la sicurezza e 21.343,64 per spese tecniche di progettazione, studi geologici e fluviali, oneri autorizzativi enti terzi e Iva. Nei mesi scorsi, poi, il ponte danneggiato – nelle vicinanze del quale si era creata una vera e propria discarica a causa dell’inciviltà delle persone che abbandonavano rifiuti di ogni genere – è stato demolito attraverso un intervento di circa 30mila euro. Un nuovo passo verso la ricostruzione? Probabilmente sì, ma resta il fatto che al momento non c’è traccia di un avvio dei lavori. Rimane la rete da cantiere in bella vista, a delimitare il tratto in cui il ponte sorgeva, la vegetazione è talmente fitta da aver coperto quasi del tutto il passaggio e la discarica, che intanto era stata bonificata, è tornata a prolificare. Ci sono sacchi di rifiuti, contenitori di medicinali, vestiario, bottiglie di vetro, secchi, blocchi in cemento ed addirittura sanitari. Non manca nulla. Con la bella stagione ai contadini avrebbe fatto comodo poter attraversare il sovrappasso sul fiume Arielli. Ma sono costretti ancora ad aggirare l’ostacolo. E così attraverso queste pagine ci rivolgiamo alla nuova amministrazione comunale per conto delle persone interessate dal disagio, affinché nella programmazione degli interventi da mettere in atto a breve termine tenga presente anche questo annoso problema.
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