Discarica a fuoco, la Asl analizza le verdure

Dopo le verifiche dell’Arta i controlli sui vegetali a foglia larga per la ricerca di diossine e altre sostanze
CHIETI. Continuano le analisi scientifiche sui danni provocati dalla discarica andata a fuoco a colle Marconi. Dopo le analisi dell’Arta (l’agenzia regionale per la tutela ambientale) oggi riprendono quelle della Asl Lanciano Vasto Chieti che mette in campo gli specialisti del Sian, il servizio igiene degli alimenti e della nutrizione. I tecnici di questa struttura della Asl hanno già effettuato una prima serie di controlli, ma oggi torneranno a espletare un nuovo campionamento. Questa volta gli esperti si dedicheranno ad analisi in zone precedentemente non ricomprese nel perimetro di quelle da controllare in prima battuta. Il campionamento avrà come obiettivo quello di approfondire ulteriormente le indagini sui vegetali a foglia larga per la ricerca di diossine e altre sostanze chimiche e tossiche eventualmente presenti.
A diffondere le notizie sulle nuove indagini condotte dal servizio preposto dell’Azienda sanitaria locale è il sindaco Umberto Di Primio. Il primo cittadino rende noti anche i risultati delle analisi dell’Arta sul campionamento delle acque utilizzate per spegnere le fiamme, risultati che questo giornale aveva già avuto modo di pubblicare. I risultati dell’Arta non erano affatto rassicuranti per la salute pubblica perché avevano rintracciato presenza di metalli pesanti in concentrazioni che vanno ben oltre il limite consentito dalla legge. Le campionature erano state fatte dall’Arta nella giornata del 30 giugno scorso, raccogliendo acqua utilizzata per spegnere il rogo non ancora completamente sopito nella discarica abusiva. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

