Discarica di Casoni, il sindaco: siamo contrari all’ampliamento

Presentato il progetto per ingrandire il deposito dell’impianto di trattamento meccanico-biologico Ferrara, Febo e Zappalorto: «L’ultima parola sulla variante spetta al consiglio comunale, diremo no»
CHIETI. Il Comune dice no all’ampliamento della discarica di Casoni. Il progetto presentato per ampliare il deposito nei pressi dell’impianto per il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti inizia a prendere i contorni di un ingrandimento dell’intera discarica più che di un semplice deposito. E sull’argomento, sebbene in attesa di saperne di più, prendono una prima posizione anche il sindaco Diego Ferrara e la sua giunta, dicendosi contrari all’allargamento dell’impianto.
«Su quella fetta di territorio ci sono già troppe ipoteche ambientali», è il commento a caldo del sindaco e della giunta, che si dicono pronti a coinvolgere sull’argomento tutto il consiglio comunale presieduto da Luigi Febo. «Si tratta di un progetto su cui come coalizione abbiamo unanimità di intenti e che non siamo disposti ad avallare», precisano Ferrara, l’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto e il presidente Febo, «perché il nostro territorio non può avere altre ipoteche ambientali sulle sue spalle. Si tratta di una procedura che investe la Regione prima del Comune e che non può non tenere conto della situazione che la zona di Brecciarola già vive a causa della convivenza con l’impianto. Per questo chiediamo a tutti di condividere questa linea anche in seno al consiglio comunale, al quale spetterà l’ultima parola sulla variante».
I consiglieri comunali di maggioranza, chiamati a rapporto, sono già convenuti sulle posizioni della giunta. Intanto sindaco, giunta e presidente del consiglio comunale cercano di capire bene cosa stia succedendo: «Ai nostri uffici», dicono, «abbiamo chiesto di conoscere lo stato attuale dell’iter e di approfondire la documentazione collegata alla richiesta. Faremo il possibile per evitare questa evoluzione. Se la Regione, che ha già avallato la richiesta di ampliamento, darà comunque via libera, saremo accanto ai cittadini e con loro lotteremo perché non si continui a oberare questa parte del territorio». A lanciare l’allarme sul nuovo progetto erano stati il Wwf e Chieti Viva. La presidente della sezione teatino-pescarese dell’associazione ambientalista Nicoletta Di Francesco e il capogruppo di Chieti Viva Giampiero Riccardo si erano anche accorti che la romana Acea, grande società multiservizi che gestisce diversi impianti in Italia, aveva acquisito le quote di maggioranza della Deco, società abruzzese che gestisce la discarica di Casoni e l'impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti.
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