«Discarica, la Regione non c’entra»

Lanciano. L’assessore Campitelli: sull’ampliamento decidono sindaci e Provincia
LANCIANO. «Sono i sindaci, la Provincia e il consiglio comunale a decidere su un eventuale ampliamento della discarica comprensoriale di Cerratina, la Regione può rilasciare l’autorizzazione finale solo dopo che l’iter si è concluso». L'assessore regionale ai rifiuti, Nicola Campitelli (Lega), mette i puntini sulle “i” riguardo la responsabilità di un progetto che sta squassando i già precari equilibri all’interno della maggioranza Pupillo.
Il primo cittadino nei giorni scorsi, su richiesta del gruppo alleato di governo, Progetto Lanciano, aveva illustrato la sua posizione in merito al progetto ipotizzato da EcoLan e sottoposto a dicembre all’assemblea dei sindaci-soci dell’ente. Pupillo aveva cercato di frenare i malumori spiegando che nulla è ancora deciso e che dovrà essere la Regione a spiegare come, cosa, dove e quando garantire lo stoccaggio dei rifiuti consortili quando lo spazio di Cerratina, nel 2023, sarà completamente esaurito.
Ma Campitelli rintuzza al mittente ogni responsabilità. «Pupillo è sindaco di Lanciano, responsabile quindi del suo piano regolatore generale, presidente dell’assemblea dei soci EcoLan, società che ha proposto l’ampliamento, e presidente della Provincia di Chieti, chiamato a valutare la conformità dell’ampliamento al Piano territoriale provinciale», spiega l’assessore regionale in una nota. «L’iter procedimentale, dunque, non è di competenza e non deve essere attivato dalla Regione».
L’assessore esponente di punta del Carroccio abruzzese, ricorda i passaggi necessari: «Il procedimento deve essere valutato dai sindaci e l’assemblea dei sindaci soci deve approvare il piano di fattibilità», rimarca, «successivamente il proponente, e cioè EcoLan, trasmette al Comune di Lanciano il progetto di ampliamento deliberato ed approvato, per l’espletamento della procedura di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) di esclusiva competenza comunale. Ultimato l’iter, anche tramite la costituzione di una apposita commissione tecnica comunale, il consiglio comunale deve esprimersi definitivamente entro 60 giorni dalla presentazione. Il sindaco Pupillo e gli altri amministratori del comprensorio», conclude Capitelli, «sono chiamati a programmare e devono avere il coraggio di esprimersi chiaramente sulla necessità di un ampliamento. Non devono e non possono mascherare le proprie difficoltà politiche addebitando responsabilità di mancate decisioni ad altri. Pupillo tenta di occultare una crisi di governo evidente, insanabile e innescata dal suo vicesindaco Giacinto Verna su temi cruciali per la città e si nasconde dietro la Regione».
Intanto prosegue il silenzio da parte di Progetto Lanciano riguardo il chiarimento fornito dal primo cittadino. E i segnali di una crisi insanabile, opposizione politica a parte, si fanno sempre più evidenti.
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