Discarica, maggioranza ko Verna: fiducia in Pupillo

14 Giugno 2020

Strascichi pesanti per la spaccatura sulla mozione che ne boccia l’ampliamento Il vicesindaco: bisogna trovare un altro sito dove stoccare i rifiuti, qui basta

LANCIANO. Lascia strascichi pesanti la spaccatura che si è creata in maggioranza venerdì con la votazione della mozione presentata dai gruppi della coalizione Pupillo, Insieme a sinistra e Progetto Lanciano (Pl). Il documento, che da mesi tiene in fibrillazione l’amministrazione, è stato approvato coi voti della minoranza, compatta, e di parte della maggioranza. E l’esecutivo ne è uscito con due voti sotto.
LA MOZIONE. Al centro dello tsunami politico la mozione presentata da una costola consistente della maggioranza sulla contrarietà all’ampliamento della discarica di Cerratina, ipotesi questa, illustrata da EcoLan nel dicembre scorso ai sindaci-soci per ovviare alla carenza di spazi che si verrà a creare di qui a 4 anni. Ma a esacerbare gli animi è stato un documento portato in aula di consiglio dalla capogruppo di Libertà in azione (Lia), Tonia Paolucci, che ha evidenziato come, ben prima dell’assemblea dei sindaci-soci di dicembre, a luglio, e successivamente a ottobre, EcoLan aveva dato il via alla procedura di esproprio di numerosi terreni che, in futuro, potrebbero ospitare la nuova fetta di discarica. Il tutto con la consapevolezza del sindaco Mario Pupillo. Di qui la diaspora. Da un lato lo stupore, palesato anche in aula, del vicesindaco Giacinto Verna e del consigliere Arturo Di Corinto. Dall’altro l’accusa da parte del Pd di aver finto uno stupore del tutto immotivato. In mezzo il primo cittadino che continua a sostenere come gli atti portati in aula non siano altro che verbali di seduta e assolutamente non propedeutici a nessun esproprio, tanto meno a un ampliamento che deve essere ratificato dall’assemblea dei sindaci-soci dietro presentazione di un progetto esecutivo, attualmente assente.
IL TERREMOTO POLITICO. La posizione di Pl ha creato non pochi dissapori nella maggioranza. In diversi insistono che si azzeri la giunta e che si ridistribuiscano le deleghe del vicesindaco Verna. «Sono rimasto deluso in consiglio», spiega quest’ultimo, «è vero che abbiamo incontrato diverse volte il direttivo di EcoLan nelle riunioni di maggioranza e anche in riunioni con il solo gruppo di Progetto Lanciano. Ma si è sempre parlato di ipotesi, di volontà di ampliamento, mai di atti veri e propri. Da mesi chiedevo al sindaco se fossero stati fatti passi in una direzione piuttosto che un’altra, e mi è sempre stato risposto di no. In consiglio, dalla Paolucci, ho appreso che non era così. Di qui stupore e delusione miei. Nonostante questo e nonostante il corto circuito politico, come Progetto Lanciano continuiamo a manifestare fiducia nei confronti di Pupillo. E chiediamo che, di qui in avanti, si lavori per trovare ulteriori posizioni rispetto all’ampliamento». Il vicesindaco ammette tuttavia di non aver sentito Pupillo, ma di essersi messo in contatto con la Paolucci per approfondire e studiare i documenti presentati in aula. «Auspichiamo che la discarica di Cerratina venga chiusa», conclude Verna, «e che si lavori per trovare un altro sito dove stoccare i rifiuti. Questo territorio in 50 anni ha già dato troppo in termini di disagio ambientale».
IL PRIMO CITTADINO. Il sindaco Pupillo si trincera intanto dietro un no comment. «Parlerò a tempo debito e nelle sedi opportune», risponde al Centro. Chi lo ha sentito ieri ha notato un profondo rammarico per quanto accaduto e per il fatto di aver subito un attacco sul profilo non solo istituzionale, ma umano. «Se non avete più fiducia in me sono pronto a dimettermi», aveva detto in consiglio a caldo, «la mia storia amministrativa non ammette macchie e non ho fatto mai nulla che non fosse per il bene dei cittadini».
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