Discarica sotto i cartelli di divieto di scarico

Ortona, cumuli di rifiuti abbandonati lungo la statale 16: nessuno interviene e la sporcizia aumenta
ORTONA. Un cartello recita: «Anas S.p.A. Compartimento della viabilità per l’Abruzzo, vietato depositare rifiuti e materiale di qualsiasi specie. I trasgressori saranno perseguiti a norma del C.d.S. D.lgs. n.285/92 e D.lgs. n.152/06». Siamo sulla statale 16 adriatica, ad Ortona, in una piazzola di sosta. Sotto l’avviso appena riportato si presenta un’autentica discarica.
La comunicazione è letteralmente ignorata da chi, lontano da ogni senso civico, abbandona rifiuti di qualsiasi tipo in questo tratto. Una lunga scia di materiale vario, da bottiglie di vetro a sacchi di plastica fino addirittura a materassi. Parte di tutto questo si sta degradando sul posto, segno di una presenza da ormai diverso tempo senza che nessuno agisca e si attivi per una bonifica. Le auto transitano come se nulla fosse, chi trascorre costantemente in quel tratto di Adriatica è abituato a vedere tanta sporcizia. A poco a poco, giorni dopo giorni, la discarica si allarga e quel cartello che vieta l’abbandono dei rifiuti appare sempre di più come una beffa.
Non cambia di molto se si osserva l’altra parte della carreggiata. Sul senso di marcia che conduce verso sud, direzione San Vito, un’altra lunga scia di degrado caratterizza il ciglio della strada. Carte, buste, plastica, anche qui non manca nulla. È l’ennesimo caso di mini discariche che si possono trovare sul territorio ortonese. C’è chi continua a trasgredire le regole, nonostante – come stavolta – gli avvisi sulle conseguenze siano chiaramente esplicitati. Un male che purtroppo si fa fatica ad arginare. Intanto però sarebbe opportuno ripulire quell’area altamente trafficata, con l’auspicio che il problema non si ripresenti. Ne trarrebbero beneficio l’ambiente e l’immagine della città. (a.s.)
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