Discarica, votato l’ampliamento «Avrà vita per altri dieci anni»

Dalla Regione via libera a nuovi spazi per i rifiuti: gli indifferenziati restano senza aumenti nelle bollette Ranieri (EcoLan): pronti 120 milioni operazioni di post chiusura. A ogni dipendente 500 euro di premio
LANCIANO. Via libera all'ampliamento della discarica di Cerratina. Il consiglio regionale abruzzese ha votato la norma che prevede la riprogrammazione delle volumetrie nei vari impianti regionali, dopo che, nei mesi scorsi, la legge si era inceppata proprio in consiglio. Anche nello scenario politico locale si erano create varie correnti di pensiero, dal no categorico di parte della maggioranza di centrodesatra e alcuni esponenti della minoranza, al quasi sì del sindaco Filippo Paolini che, pur essendosi storicamente sempre battuto per evitare un aggravio di volumi e di pattume per la discarica consortile, ha riconosciuto la necessità di una soluzione per evitare di dover portare i rifiuti indifferenziati fuori regione con l’aggravio di costi per i cittadini.
A decidere per tutti ci ha pensato la Regione che ha approvato anche un emendamento da parte consigliere Mauro Febbo (Fi). Invece che 473mila metri cubi di spazio, Cerratina ne avrà 434mila, 39mila in meno che saranno assegnati all'impianto del Civeta. Il territorio può quindi tirare un sospiro di sollievo. Se non fosse stato concesso lo spazio ulteriore alla discarica lancianese, si sarebbe paventato il rischio emergenza per il conferimento dell'indifferenziato. C'era anche una dead line: 30 marzo 2025. Ma prima di poter contare sul maggiore spazio bisognerà attendere i tempi burocratici per la presentazione del progetto di ampliamento da parte di EcoLan, l'autorizzazione e realizzazione dell'ampliamento, il tutto in circa 2 anni. Se tutto andrà bene la vita di Cerratina potrà allungarsi quindi di altri 10 anni. «Nel frattempo non staremo a mani in mano», chiarisce il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «ma procederemo con la realizzazione dell'impianto di compostaggio e di un biodigestore in modo da rendere il territorio completamente autosufficiente. Come consorzio abbiamo accantonato 120 milioni di euro per le operazioni di chiusura e di gestione post chiusura di Cerratina per i 30 anni successivi e l'Acea ha investito 1.600.000 euro per realizzare ulteriori pozzi di captazione del biogas in modo non solo da recuperare e monetizzare l'energia prodotta, ma anche da ridurre, laddove fossero presenti, le emissioni diffuse».
Intanto EcoLan ha ridistribuito gli utili non solo tra i comuni soci, ma anche ai dipendenti: circa 500 euro per ogni lavoratore. E nell'ultima assemblea la società ha dedicato un encomio a Sergio Brugiotti, di Ortona, che si è distinto nel lavoro.
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