Discariche abusive vicino al terminal e a Punta Penna

VASTO. Cartoni e scatoloni ammassati, carrelli della spesa pieni di sacchetti di rifiuti, bottiglie di plastica e topi che ogni tanto spuntano tra la montagna di imballaggi. È stato trasformato in...
VASTO. Cartoni e scatoloni ammassati, carrelli della spesa pieni di sacchetti di rifiuti, bottiglie di plastica e topi che ogni tanto spuntano tra la montagna di imballaggi. È stato trasformato in una grande discarica abusiva il piazzale interno di un supermercato, vicino al terminal bus di via Conti Ricci. I residenti protestano e invocano l’intervento del Comune e della Asl. «Ci preoccupiamo tanto del coronavirus e poi sotto casa ci ritroviamo una situazione del genere, allarmante sia sotto il profilo igienico-sanitario, sia per il pericolo di incendi», è il commento di alcuni cittadini, «sono almeno dieci giorni che abbiamo segnalato la cosa al sindaco Francesco Menna. Cosa si aspetta ad intervenire e costringere i titolari dell’attività commerciale a rimuovere i rifiuti?».
Da via Conti Ricci a Punta Penna, nella riserva naturale di Punta Aderci. I sentieri che dalle strade dell’area industriale portano al mare sono stati presi di mira dai soliti incivili che hanno abbandonato ingombranti, elettrodomestici, ma anche sacchi di rifiuti indifferenziati. La segnalazione, questa volta, arriva dal Comitato “Terre di Punta Aderci”. «Un’altra area che presenta condizioni a dir poco scandalose è quella di contrada Zimarino, dove è presente una vera e propria discarica a cielo aperto, peraltro ben visibile dalla Statale 16», fanno sapere i responsabili dell’associazione, «circostanza che costituisce un preoccupante segnale e che ci dà la misura del senso di impunità che evidentemente alberga in coloro che abbandonano rifiuti. La situazione più grave, tuttavia, è quella dei sentieri che, costeggiando il fiume Sinello, collegano la riserva di Punta Aderci al bosco di Don Venanzio. Quello che dovrebbe essere un meraviglioso percorso immerso nella natura, fiore all'occhiello del sistema di fruizione integrata delle nostre bellissime aree protette, si è trasformato in un vero e proprio deposito di arredamento dismesso e di rifiuti, anche pericolosi, di attività edilizie». L’assessore all’ambiente Paola Cianci assicura che sono stati fatti sopralluoghi da parte del personale della Riserva e della polizia municipale: «In questi giorni gli uffici stanno raccogliendo segnalazioni per provvedere alla bonifica dei siti che la Pulchra periodicamente effettua».
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