Disco rosso del manager Asl ai 140 dipendenti di Azzurra

CHIETI. I lavoratori della Cooperativa Azzurra escono dall’incontro di ieri in Prefettura con in mano un verbale di intesa rassicurante, ma la Asl li gela con un comunicato stampa in cui sembra...
CHIETI. I lavoratori della Cooperativa Azzurra escono dall’incontro di ieri in Prefettura con in mano un verbale di intesa rassicurante, ma la Asl li gela con un comunicato stampa in cui sembra voler concedere poco o nulla. Si conclude così l’incontro di ieri presieduto dal vice prefetto Domenica Calabrese, alla presenza dei sindacalisti Fials e Cisl, Gabriele Pasqualone ed Ernesto Magnifico, dell’amministratore della cooperativa Pietro Supino, del legale della cooperativa, l’avvocato Alessandra Supino, del direttore della Dtl di Chieti-Pescara Giovanni De Paulis, dell’assessore comunale alle Politiche sociali Emilia De Matteo e del manager Asl Pasquale Flacco. Assente l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. Il verbale dell’incontro prefettizio dice che la Asl «si impegna a verificare entro lunedì 1° agosto la liquidabilità delle fatture pregresse degli anni 2011-2016 presenti sul Portale della pubblica amministrazione che non rientrano nell’ambito dei decreti ingiuntivi in essere ed opposti dall’Azienda. All’esito di tale verifica, laddove risultassero liquidabili, si impegna all’immediato pagamento entro martedì 9 agosto».
La Cooperativa, invece, si impegna da parte sua, «non appena ricevute le somme sul conto, a pagare i lavoratori entro 48 ore, utilizzando il 60% dell’importo totale». La Asl, però, a mezzo stampa fa sapere «di avere liquidato alla Cooperativa tutti gli acconti, pari al 90% del totale mensile fatturato, per le prestazioni rese da gennaio a giugno 2016. Fatta eccezione per l’acconto del mese di gennaio, versato direttamente alla Cooperativa, le somme relative agli altri mesi (da febbraio a giugno) sono state accantonate per soddisfare i pignoramenti presso terzi promossi nei confronti della Cooperativa Azzurra e notificati alla Asl dall’Autorità giudiziaria. Per quanto riguarda gli anni precedenti, la Asl ha pagato quanto dovuto». (a.i.)

