Discoteca con le cubiste a Natale: ora la polizia indaga sui permessi

28 Dicembre 2022

Il prefetto Della Cioppa chiede di verificare se gli organizzatori fossero in possesso delle autorizzazioni Il Comune: «Noi non abbiamo rilasciato nulla». Convocato per domani il comitato per l’ordine pubblico

CHIETI. Dalle polemiche di costume all'indagine della polizia. La festa della vigilia di Natale in piazza Vico passa dai dibattiti sui social sulle cubiste poco vestite al tavolo del nuovo prefetto Mario Della Cioppa, che vuole sapere se l’appuntamento che ha richiamato circa mille ragazzi fosse autorizzato o meno. Dall’ufficio territoriale del governo, infatti, arriva la richiesta alla questura «di verificare la regolarità delle autorizzazioni amministrative possedute dai locali interessati». E così, mentre non si è ancora spento in città il dibattito sull’iniziativa natalizia, rea di sembrare più un Capodanno che una notte della Vigilia, adesso si muove anche la prefettura. Ma lo fa su un piano radicalmente diverso da quello agitato sui social: il nuovo prefetto vuole vedere autorizzazioni e permessi, alla luce delle specifiche ordinanze comunali sullo svolgimento di questo tipo di manifestazioni da parte di attività commerciali.
SI MUOVE IL PREFETTO
Della Cioppa chiede al questore Francesco De Cicco una verifica della «regolarità delle autorizzazioni amministrative possedute dai locali interessati, alla luce del gran numero di persone convenute, non essendo stata, preventivamente, segnalata dai presunti organizzatori alcuna criticità legata allo svolgimento dello stesso». La prefettura fa sapere che queste attività di verifica della questura si inseriscono nell’ambito della «intensificazione dei servizi e dei controlli richiesta dal prefetto, nei giorni scorsi, alle forze di polizia e, per lo specifico aspetto, alla polizia locale». Si tratta, dice ancora la prefettura, di attività «dirette a risaltare eventuali problematiche che dall’evento siano scaturite e, non di meno, per calibrare al meglio, in un’ottica preventiva, eventuali ulteriori manifestazioni, legittimamente autorizzate, in programma per la fine dell’anno». E dunque, l'intervento del prefetto appare mirato anche ai festeggiamenti del Capodanno, in un’ottica di assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica in città. Dell’argomento infatti si riparlerà nel corso di un ulteriore Comitato di ordine e sicurezza pubblica per la messa a punto dei servizi di fine anno, previsto per domani.
IL COMUNE
Pur sottolineando di aver visto con piacere la presenza di tanti ragazzi divertirsi in centro nella notte della Vigilia, l’assessore comunale al commercio Manuel Pantalone sottolinea che «il Comune non ha rilasciato alcuna autorizzazione né per l’utilizzo dell’intera piazza, né per lo sforamento dei livelli fonometrici legati all’orario della musica». L’assessore conferma, però, che l’attività commerciale che ha organizzato la festa ha comunque il regolare permesso per l’occupazione del suolo pubblico.
IL DIBATTITO
Della regolarità dei permessi si occuperanno, dunque, questura, prefettura e uffici comunali. In città invece il dibattito è incentrato, più che sui permessi, sull’opportunità di tenere quel tipo di festa nella notte della Vigilia. C’è chi parla della notte dedicata ai festeggiamenti per la nascita di Gesù Cristo trasformata in una notte dedicata ai festeggiamenti «della nascita di Michael Jackson». La presenza delle cubiste, voluta dagli organizzatori per ricreare l’atmosfera da discoteca, ha contribuito ad alimentare il dibattito. Che potrebbe anche facilmente passare da note di costume a sottolineature politiche. Qualcuno, infatti, punta il dito contro l’amministrazione comunale: «Le cubiste nella notte di Natale. Vergogna», si legge in un post, «come mai il sindaco ha permesso questo? Con tutti i gravi problemi che ha la città, a cominciare dalle strade cittadine diventate formaggio svizzero».