Disegni in mostra per Della Porta

Guardiagrele, chiude l’esposizione con 73 opere di Vitacolonna: «È il mio Modesto»
GUARDIAGRELE. Chiude oggi al palazzo dell’Artigianato di via Roma la rassegna “Il mio Modesto - Ta pù e inediti in 73 tavole” che, organizzata nell’ambito delle manifestazioni collaterali della Mostra dell’Artigianato, presenta 73 preziosi disegni realizzati nel periodo più buio della pandemia dal pittore e critico d’arte Gabriele Vitacolonna. Attraverso le opere, con un sottile filo di ironia, vengono presentate le più conosciute poesie del poeta guardiese, a partire dalla struggente “Serenate a mamme” andando avanti con “Lu trumbone d’accumpagnamente” e “Pace e sonne”, fino ad arrivare a “Piante d’amore!” e “Le marenghe”.
La mostra, inaugurata lo scorso 16 ottobre con la presentazione di una pubblicazione-catalogo dall’omonimo titolo, curata da uno dei massini conoscitori dell’opera dellaportiana, come il professor Mario Palmerio, forte di una spiccata singolarità e bellezza, offre innumerevoli suggestioni. «Le tavole di Vitacolonna», sottolinea Palmerio, «costituiscono una originale interpretazione del messaggio dellaportiano e arrichiscono di una nuova prospettiva il ventaglio delle letture che di esso sono state date e contribuiscono, pertanto, al pari di un saggio critico, a svelarne e metterne in luce vitalità e attualità . Vitacolonna che è un figurativo», aggiunge Palmerio, «nel porsi con penna ed inchiostro davanti al foglio di carta bianco, deve operare, e far convergere almeno due processi mentali: cogliere nei versi del Poeta quel che, nel dialogo instaurato con lui, gli si rivela significativo, emblematico, nella sua visione del mondo e tradurre un articolato sviluppo verbale, che spesso si presenta in numerosi sonetti, in un sintetico riassuntivo, puntuale punto di vista grafico, con tratti di penna».
Gabriele Vitacolonna, dopo aver iniziato la sua attività artistica nel 1960 con la partecipazione a mostre e rassegne nazionali e internazionali, nel 1977, insieme al pittore Giampietro Verna, ha fondato il Gruppo Due-Nuova Figurazione, svolgendo una intensa attività artistica in Italia e all’estero. Il gruppo, che ancora oggi è attivo, è presente nel volume “Storia dell’Arte Italiana del ’900, Generazione anni ’40, tomo II”, del critico d’arte Giorgio Di Genova (Edizione d’Arte Bora Bologna).

