Dispersione ceneri Il regolamento approda in consiglio

8 Ottobre 2014

Iniziativa del consigliere Del Prete per coloro che scelgono la cremazione. «Necessario individuare un luogo comune»

VASTO. Chi non si riconosce nelle usanze funebri tradizionali può scegliere la cremazione, ma la dispersione delle ceneri deve avvenire in determinati luoghi del territorio che spetta ai comuni individuare. Risponde a questa finalità il regolamento che domani verrà sottoposto all’attenzione della apposita Commissione consiliare. Si tratta di un passaggio propedeutico alla definitiva approvazione del disciplinare da parte dell’assembla civica. Insomma, i consiglieri comunali di Vasto affronteranno una problematica che negli ultimi anni sta emergendo sempre con maggiore rilevanza, segno della evoluzione dei tempi. Il regolamento che andrà a disciplinare l’affidamento, la conservazione e la dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti, dovrà tenere conto di una serie di aspetti connessi al decesso, in linea con la normativa vigente, al fine di salvaguardare i diritti di ogni persona, la sua dignità e libertà di scelta, le sue convinzioni religiose e culturali, il suo diritto ad una corretta e adeguata informazione. Sull’argomento si registra una proposta del consigliere comunale di opposizione Nicola Del Prete, che suggerisce di inserire nel disciplinare un articolo in cui deve essere previsto il cosiddetto “senso comunitario della morte”.

«In un luogo che andremo a definire, che può essere chiamato anche “Giardino del Ricordo” , affinché non sia perduto il tradizionale senso comunitario della morte, dovranno essere collocate le targhe individuali riportanti i dati anagrafici di tutti coloro le cui ceneri verranno, per volere dei famigliari, dispersi o affidate per la conservazione a domicilio», è la proposta di Del Prete, contestualmente dovrà essere predisposto un registro cimiteriale depositato presso l’ufficio di Stato Civile nel quale risulti l’affidatario dell’urna, l’indirizzo di residenza, i dati anagrafici del defunto cremato, il luogo di conservazione dell’urna cineraria, la data e il luogo della eventuale dispersione delle ceneri», conclude il consigliere comunale. La legge di riferimento, entrata in vigore nel 2001, prevede che la dispersione delle ceneri (vietata nei centri abitati) avvenga in aree appositamente attrezzate all’interno del cimitero, aree private all’aperto (previo consenso del proprietario), in natura (mare, laghi, fiumi, montagna, foresta ecc.), purché libere da manufatti.

La legge dà anche indicazioni alle amministrazioni locali per la costruzione di crematori, e istituisce il divieto di trarre lucro dalla dispersione delle ceneri.

Anna Bontempo

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