Dissequestrata la spiaggia dell’Hotel Palace

14 Settembre 2022

L’imprenditore Granata: il blitz un’eccessiva decisione che ha penalizzato la nostra attività lecita

VASTO. Dissequestrato il lido dell'Hotel Palace. Gli avvocati Antonello Cerella e Luigi Di Penta, legali di Gianfranco Granata, titolare della struttura, hanno ottenuto il dissequestro disposto dalla Procura e convalidato dal gip, dimostrando che Granata aveva sottoscritto con il Comune di Vasto l'atto di concessione. Il sequestro era stato fatto il 12 agosto scorso dopo una serie di controlli sul demanio marittimo dell'area Sic in località San Tommaso. L'autorità marittima aveva proceduto al sequestro di 400 metri quadri di arenile, 54 ombrelloni e altrettante sdraio perché all'autorità marittima non risultavano le autorizzazioni.
«In verità», hanno spiegato ieri gli avvocati Cerella e Di Penta, «la società Granata Gianfranco Srl, che aveva rilevato l’importante struttura alberghiera Palace Hotel nel mese di maggio, aveva iniziato da subito l’iter per ottenere la concessione demaniale. La normativa regionale e il correlato piano demaniale marittimo comunale, hanno tra gli altri obiettivi, quello di garantire agli operatori turistici l’ottimizzazione degli investimenti nelle strutture complementari dell’attività di impresa. Il piano prevede espressamente che l'area poteva essere affidata in concessione unicamente a strutture turistico ricettive. E a dirla tutta», proseguono i legali, «è da evidenziare che la concessione demaniale per l’area in questione, pur essendo stata rilasciata a fine agosto, ha una validità dall’ 8 agosto scorso (quindi giorni prima del controllo) e sino al il 30 settembre 2022, a riprova che l’imprenditore era stato autorizzato ed era anche l’unico legittimato a richiederla».
I tempi burocratici hanno remato contro l'imprenditore che non nasconde di essere rimasto stupito e seccato dal clamore mediatico provocato dalla notizia. «In questa vicenda», afferma Gianfranco Granata, «c’è stata un’ingiustificata caccia alle streghe nel cercare di individuare il responsabile di quella che si è dimostrata una eccessiva decisione che ha penalizzato l’attività lecita di un soggetto economico che ha investito ingenti risorse nel settore turistico del proprio territorio». Granata e i suoi legali hanno quindi espresso grande soddisfazione per l'epilogo della vicenda. «La giustizia», ha concluso, «ha fatto il suo corso riconoscendo la piena titolarità e legittimità delle azioni compiute». (p.c.)
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