«Dissequestrate l’ambulatorio»

Scerni, chirurgo plastico denunciato dal Nas: il difensore scrive alla Procura
SCERNI. «L’immobile sotto sequestro dal 25 ottobre 2014 in realtà era da tempo inutilizzato perché il mio cliente abita e lavora altrove». Con queste motivazioni l’avvocato Pompeo Del Re ha chiesto ai giudici vastesi il dissequestro dell’immobile di un chirurgo plastico di 54 anni sigillato dai Nas lo scorso autunno. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità, al termine di indagini e ispezioni accusarono il medico di aver trasformato abusivamente i locali in sale operatorie per interventi di chirurgia plastica. Il chirurgo fu denunciato. Buttate nella spazzature centinaia di confezioni di medicinali scaduti. Sequestrata la documentazione sugli interventi eseguiti. «Il mio cliente da anni non utilizza quell’immobile e per questo i medicinali erano scaduti», afferma l’avvocato Del Re.
L’inchiesta ha avuto origine da alcune segnalazioni su presunte attività illecite eseguite da professionisti ed esperti di chirurgia estetica. Decine di militari hanno avviato controlli e verifiche a tappeto sia nel Vastese che in Toscana, dove il chirurgo risiede. Gli accertamenti hanno riguardato inizialmente tre abitazioni, due a Scerni e una Firenze. Secondo i Nas nell’immobile di Scerni, alla periferia sud del paese, e in un altro appartamento del quartiere Romito-Vittoria di Firenze, il chirurgo aveva allestito due distinte sale operatorie, prive di autorizzazione e in carenti condizioni strutturali, accuse contestate dalla difesa del professionista. (p.c.)
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