Dissequestro residence, il giudice deciderà tra dieci giorni

15 Giugno 2014

Il 24 giugno Radoccia si pronuncerà anche sulla richiesta di abbreviato del legale rappresentante della Cosvim

VASTO. Il prossimo 24 giugno le 31 famiglie che hanno acquistato un appartamento nel residence Cono a mare sapranno se potranno tornare a disporre degli appartamenti o meno. Quel giorno il presidente del Tribunale, Italo Radoccia si pronuncerà in proposito e contestualmente deciderà se accogliere la richiesta di rito abbreviato presentata dall'avvocato Pietro Pisacane a nome del legale rappresentante della società Cosvim che ha realizzato il complesso edilizio a ridosso della riviera. Le famiglie si sono costituite parte civile.

Il processo per abuso edilizio conta cinque indagati: il legale rappresentante della Cosvim, Michele La Padula, il committente dei lavori, Egidio Inglese, il direttore dei lavori, Laura D'Alessandro, e due funzionari comunali, Alfonso Mercogliano e Michele D'Annunzio.

Secondo la Procura per realizzare l'opera sarebbero stati raggirati i vincoli normativi e le abitazioni private sarebbero state realizzate in assenza di un piano di assetto del territorio. In sostanza secondo la magistratura sarebbe stato realizzato un edificio multipiano in un'area non urbanizzata e in assenza di un piano di lottizzazione.

Gli appartamenti sequestrati sono 178. Trentuno appartamenti sono stati acquistati in buona fede. Il Comune aveva rilasciato ai proprietari i titoli abitativi. In realtà mancava l'abitabilità. Legittimo lo sconcerto di chi ha acquistato la casa pensando di avere fatto un buon investimento e invece da due anni non può usarla perché è sotto sequestro.

I privati oltretutto si erano avvalsi della consulenza di un notaio. Ora invocano giustizia. Per Michele La Padula e per le famiglie la vicenda giudiziaria terminerà il 24 giugno.

Gli altri 4 indagati assistiti dall'avvocato Arnaldo Tascione, Alessandra Cappa, Nicola Mastrovincenzo, Giuseppe Gileno e Salvatore De Simone hanno chiesto il giudizio con rito ordinario e quindi per loro è plausibile venga fissata una data successiva e richiesta l'audizione dei testimoni.

Il residence Cono a mare è sotto sequestro da ben due anni. L'apposizione dei sigilli suscitò grande clamore.

Alle richieste di dissequestro si è sempre opposta la Procura. Per la magistratura i titoli abitativi rilasciati dal Comune sarebbero stati illegittimi. (p.c.)

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