Dissesto, altra solidarietà ai due consiglieri

Guardiagrele. Sanzioni della Corte dei Conti, il Pd: dolo escluso e niente decadenza, faranno appello
GUARDIAGRELE. Continuano a moltiplicarsi gli attestati di solidarietà e vicinanza ai consiglieri comunali Simone Dal Pozzo, ex sindaco della cittadina, e Marilena Primavera, già assessore alle finanze, a seguito della decisione di primo grado della Corte dei Conti, sulla dichiarazione del dissesto del Comune di Guardiagrele. Il locale circolo del Partito democratico, dopo aver espresso vicinanza, ha voluto anche precisare che nella vicenda, la Corte ha escluso il dolo nell'azione degli ex amministratori e che nessuna decadenza ci sarà perché la decisione sarà appellata e ogni effetto sospeso. «Crediamo inoltre», evidenzia il locale segretario Tony Adorante, «che, in questa prima battuta la Corte non abbia considerato la cospicua documentazione fornita in merito all'insussistenza dei presupposti per il dissesto finanziario dell'ente e, soprattutto, sulle procedure adottate dagli amministratori della gestione finanziaria del Comune e sulle decisioni prese sempre con i pareri favorevoli degli organi interni di controllo».
Ad esternare solidarietà ai due consiglieri, sono poi arrivati attestati da ogni parte dell'Abruzzo, tra queste, quella del presidente di Ali Abruzzo, Giacomo Cancelli. «Questa vicenda», sottolinea Cancelli, «colpisce al cuore innanzitutto le persone e poi la politica intera che crediamo, debba a questo punto, trovare in sé la forza anche di modificare le regole attuali, che vedono gli amministratori locali, troppo spesso, ridotti al ruolo di un bersaglio mobile. Contro questo meccanismo perverso», aggiunge Cancelli, «sentiamo il dovere di batterci e, nel ribadire vicinanza agli amici di Guardiagrele, ci sentiamo tutti impegnati e mobilitati per modificare questo sistema».
Solidarietà e sostegno è stata espressa ai consiglieri anche dal sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, che ha assicurato il suo appoggio e quello della sua comunità: «In tempi come questi», sottolinea Tiberini, «è essenziale ricordarsi della solidarietà che ci lega come vicini e come amministratori dedicati al benessere dei nostri cittadini».
Il coordinatore degli amministratori Pd Abruzzo, Vincenzo D'Ercole, ha infine sottolineato che si tratta di una vicenda in cui a lasciare perplessi e a preoccupare sono le modalità che derivano da una previsione normativa che rischia di mettere alla berlina ed esporre alla gogna amministratori onesti, come quelli oggi colpiti, che dedicano il tempo, energie e passione al servizio delle loro comunità. «Oggi», evidenzia D'Ercole, «la sola decisione di una maggioranza, non sottoposta ad alcun controllo esterno, può determinare conseguenze che rischiano di sfuggire di mano, perché si può cadere nella tentazione di usare questo strumento al solo fine di colpire un avversario politico. Contro questo meccanismo sentiamo quindi il dovere di batterci e, nel ribadire vicinanza a Dal Pozzo e Primavera, ci sentiamo tutti impegnati e mobilitati per modificare questo sistema».

