Dissesto idrogeologico, lite nel centrodestra

Febbo: fondi dimenticati dalla Regione per Chieti. Di Primio e Di Felice: abbiamo avuto garanzie
CHIETI. Battibecco tutto interno al centrodestra teatino sui fondi per il dissesto idreogeologico. Ad aprire il botta e risposta è stato il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che ha attaccato la Regione per aver «dimenticato» Chieti nello stanziamenti dei fondi. Il sindaco Umberto Di Primio (Ncd) non ha atteso neanche il tempo necessario per la pubblicazione della notizia sui giornali per ribattere, qualche ora dopo via Facebook, di aver avuto «conferme da Regione e Ministero» circa lo stanziamento di 1.180.000 euro per le frane di Santa Maria Calvona e via Modesto della Porta. Stessa comunicazione arriva anche dall’assessore comunale ai Lavori pubblici Raffaele Di Felice che, come il sindaco, smentisce Febbo. Correndo in soccorso del presidente Luciano D’Alfonso, Di Felice assicura che non c’è stata alcuna «esclusione di Chieti dagli stanziamenti per il dissesto». Senonché, lungi dall’essere rassicurato sull’arrivo e l’importo dei fondi per le frane, Febbo torna nuovamente all’attacco, sia nel merito che dal punto di vista politico.
Per quanto riguarda il merito, il consigliere rimarca che il finanziamento di 1.180.000 è relativo a richieste datate 2014. «Questi fondi», nota infatti Febbo, «purtroppo sono riferiti a casi di dissesto idrogeologico segnalati già nel settembre 2014 che prevedono ben quattro interventi per un importo complessivo di 3.800.000 euro. A questi bisogna aggiungere due importanti strade provinciali che ricadono sul territorio comunale di Chieti, quali Strada per Popoli e Madonna della Vittoria, di cui non si ha alcuna notizia. A fronte di tali evidenti necessità sono stati assegnati solo 830.000 euro per piazza Venturi e via Modesto della Porta e 350.000 euro per Santa Maria Calvona e fosso Canino. Per quanto riguarda gli eventi alluvionali del 2015, che hanno fatto registrare ben 83 tra rotture e conseguenti frane, tra cui quella della Colonnetta, le richieste erano pari a oltre 2.000.000 di euro, di cui sono stati erogati solo circa 600.000 euro». Per Febbo, dunque, «la Regione sta accumulando pesantissimi e irriguardosi ritardi per i finanziamenti del 2014 e del 2015, figuriamoci dunque quanto dovrà aspettare la città di Chieti per vedere concretizzarsi interventi per fare fronte alle devastazioni degli ultimi giorni di gennaio 2017». A questo punto il consigliere forzista non manca di bacchettare l’assessore Di Felice (che per la verità non nomina mai direttamente riferendosi a lui come a un «componente di giunta municipale») sull’opportunità politica della difesa della Regione, anziché «farsi carico con più determinazione» della richiesta dei fondi per risanare le frane. «Mi sarei aspettato», conclude, «che il componente della giunta comunale di Chieti prendesse contatti diretti anche con il rappresentante in consiglio regionale che da sempre segue e tutela gli interessi della città». (a.i.)

