Dissesto, slitta ancora il consiglio L’opposizione ricorre al prefetto

17 Giugno 2023

Costa (Forza Chieti) annuncia il ricorso: «Convocazione irregolare, regolamento non rispettato» Il richiamo dei revisori: dubbi sul concordato per Teateservizi, servono provvedimenti più incisivi

CHIETI. Slitta il consiglio comunale sulla proclamazione del dissesto finanziario del Comune. La seduta doveva tenersi ieri in prima convocazione e già alla vigilia si sapeva che sarebbe andata in seconda. Quello che non era però previsto è che la seconda convocazione è slittata a sua volta di un giorno. Un rinvio che ha dato il là alle polemiche dei gruppi d’opposizione, con nuove richieste di intervento al prefetto Mario Della Cioppa. Nel frattempo, nel parere sulla delibera di dissesto, i revisori dei conti non lesinano nuovi richiami alla maggioranza su quello che si dovrebbe fare per risollevare le sorti del Comune.
SLITTAMENTI E RINVII
La seduta con il solo punto all’ordine del giorno per la dichiarazione del dissesto si sarebbe dovuta tenere ieri alle 9 in prima convocazione. Ma la maggioranza del sindaco Diego Ferrara ha dato forfait. In aula non si sono presentati neanche il presidente Luigi Febo e la vicepresidente Silvia Di Pasquale. Non essendoci neppure l’altro vicepresidente Giuseppe Giampietro, a decretare l’assenza del numero legale è stato il consigliere anziano Mario Colantonio. E se il passaggio in seconda convocazione era scontato, quello che non si immaginava era l’ulteriore slittamento. Il consiglio dunque non si terrà mercoledì prossimo ma il giorno successivo, giovedì alle 17.30.
ESPOSTO AL PREFETTO
«Il procedimento con cui il consiglio è stato fatto slittare di un ulteriore giorno a mio avviso non è corretto», dice il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa che annuncia un nuovo ricorso al prefetto. «Se si voleva fissare una nuova seduta per giovedì, si sarebbe dovuta riconvocare la conferenza capigruppo. Questa maggioranza continua ad amministrare al di fuori dei regolamenti comunali. Ci sono abusi di potere che ho intenzione di segnalare in un esposto al prefetto. La verità è che la maggioranza non tiene e per coprire le assenze di qualche consigliere convocano e “sconvocano” consigli a loro piacimento”. Anche il capogruppo Udc Mario De Lio lamenta la convocazione «dall’oggi al domani» dei capigruppo mercoledì scorso: «Tutto troppo in fretta, tanto è vero che molti consiglieri non si sono presentati».
I RICHIAMI DEI REVISORI
E intanto il collegio dei revisori, pur dicendosi favorevole al dissesto, non lesina sottolineature di carattere amministrativo. Andrea Ruggieri, Giovanni Ciafrè e Dario Di Donatantonio bocciano innanzitutto le scelte fatte per salvare Teateservizi: «L’amministrazione ha avviato un percorso civilistico attraverso la presentazione di un concordato che, a parere degli scriventi, non appare corretto sia sotto il profilo procedurale che su quello della sua effettiva fattibilità». Il collegio chiede anche di risolvere i problemi di personale del Comune, segnalando «la necessità di una completa ristrutturazione, riorganizzazione e rimodulazione organica e gestionale del Comune, in modo da non compromettere l’efficacia di qualsiasi azione di risanamento. È auspicabile altresì l’avvio di una fase maggiormente collaborativa tra i vari uffici, attraverso lo scambio di informazioni, atti e documenti, azione questa che non può prescindere da un ammodernamento della struttura informatica e strutturale dell’ente. Senza questi interventi, il rischio è quello, già avvenuto in altre realtà, di non riuscire a superare le criticità che hanno portato il Comune al dissesto, con il pericolo reale di ricadere in una successiva procedura di risanamento straordinario».
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