Distretto a pezzi, ultimatum alla Asl

Crepe e ambulatori nel degrado allo Scalo: il Comune concede 90 giorni per sanare le criticità, poi bloccherà l’accesso
CHIETI. Il distretto sanitario di Chieti Scalo ha i giorni contati. Il Comune ha diffidato la Asl a risolvere le criticità della struttura nell’arco di 90 giorni. Ma basta semplicemente affacciarsi nello stabile di via De Litio per rendersi conto che tre mesi di tempo non sono sufficienti per sanare tutte le criticità della struttura, come ha rilevato la stessa Asl nel corso di un sopralluogo del Siesp, il Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica diretto da Alessandro Giardinelli. Il sopralluogo, avvenuto lo scorso 17 gennaio, si era chiuso infatti con un rapporto pieno zeppo di criticità. Tre pagine in cui si elencavano problematiche di ogni genere, tra cui si legge: luce e areazione non adeguate (le finestre non si aprono a sufficienza), riscaldamento insufficiente, corridoio venisse utilizzato come sala d’attesa, e dunque ostacolo alla via di esodo, quadri elettrici senza protezione, problemi di mancato rispetto della privacy al Cup, mancanza del bagno per i portatori di handicap, condizioni igieniche scadenti, pavimentazione irregolare e danneggiata, arredi vecchi, niente frigorifero per la conservazione dei farmaci, crepe nei muri e infine armadi e scaffali non fissati alle pareti. Gli esisti del sopralluogo effettuato dagli ispettori della Asl sono stati inviati al Comune che, il 24 gennaio scorso, ha risposto inviando l’ultimatum al direttore generale Asl Pasquale Flacco. Nella lettera viene sottolineato che è la stessa Asl a chiedere «l’adozione di provvedimenti di competenza di questo Comune per la risoluzione delle criticità segnalate». Perciò il Comune «invita a produrre entro e non oltre il termine di dieci giorni dal ricevimento della presente nota», si legge, «le giustificazioni in relazione alla mancata effettuazione degli interventi». Secondo quanto sostiene il Comune, infatti, la Asl sarebbe dovuta intervenire con opere di adeguamento che furono presentate sia nel 2009 che nel 2017, ma mai portate a termine. Per questo il Comune «diffida la Asl a provvedere entro e non oltre 90 giorni a far data dal ricevimento della presente ad eseguire tutti gli interventi necessari per la risoluzione delle criticità rilevate dalla Asl stessa».
Il responsabile del distretto teatino, Adelchi Ferrante, intanto fa sapere che la Asl sta lavorando per trovare una sede alternativa e più funzionale. Nel frattempo, il comitato civico Chieti Scalo Noi, coordinato da Camillo Carapelle, che ha lanciato la battaglia sul poliambulatorio di via De Litio, chiede di poter dire la sua su una possibile nuova localizzazione della struttura. A spalleggiare il comitato civico ci sono sia i consiglieri 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Aarcangelo che il consiglere Ap Roberto Melideo.

