Distretto sanitario, il M5S accusa
Stella: già bocciata la proposta di Rfi, impossibile andare avanti
CHIETI. È polemica dopo l’annuncio della Asl e del Comune sul distretto sanitario di Chieti Scalo: il distretto, chiuso da tre mesi, potrebbe essere realizzato nei locali della stazione ferroviaria di piazzale Marconi messi a disposizione da Rfi. «Apprendo dai giornali che ci sono trattative in corso tra la Asl e Rfi», interviene il consigliere regionale M5S Barbara Stella, «e non capisco come sia possibile tutto questo». Rfi aveva proposto l’affitto dei locali, 600 metri quadrati a circa 4mila euro al mese, ma la Asl aveva risposto con una bocciatura. «Quella proposta», continua Stella, «era già stata dichiarata non idonea in commissione in seguito a un avviso esplorativo, eppure oggi viene presentata nuovamente come una possibile soluzione, ricorrendo però ad una trattativa privata. Già non mi era chiaro perché la Asl avesse chiuso il presidio sanitario di Chieti Scalo creando disagio alla comunità locale, soprattutto a quella anziana, prima di avere in mano una soluzione alternativa. Adesso», dice la consigliera, «alla luce delle ultime notizie si comprendono meglio le reali intenzioni. A quanto pare, prima viene creato un problema, poi si cerca di risolverlo con gli interlocutori politici della propria parrocchia, magari trovando una soluzione a ridosso delle elezioni comunali. Di fronte al fallimento dell’avviso pubblico», dice Stella, «ora si avvia la trattativa privata, con tanto di riunione con il centrodestra del Comune e presentando un’alternativa che già era stata dichiarata non idonea. I cittadini sono stanchi di questi giochini perché sono sempre loro ad essere costretti ad affrontare i disagi provocati da una politica inadeguata».

