Distrutta la segnaletica del biotopo costiero
San Salvo: quaranta tra pali e cartelli buttati a terra e bruciati. Indagini della polizia municipale
SAN SALVO. Una sfida. Uno sfregio ad uno degli angoli di maggiore pregio ambientale. Sono più di 40 i pali e i cartelli illustrativi del biotopo costiero divelti, ammucchiati e incendiati dai vandali. È successo durante la notte fra lunedì e martedì. La scoperta dello scempio è stata fatta ieri mattina. Grande il disappunto del presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco. Sul posto è arrivata la polizia municipale che indaga sull’accaduto. Il raid, l’ennesimo ai danni del giardino botanico in riva al mare, potrebbe essere stato fatto da giovani del luogo, ma anche da gruppi di teppisti che , complice qualche bicchiere di troppo si sono divertiti a distruggere la recinzione del parco. Il danno è di circa 1.200 euro. I responsabili della struttura hanno denunciato l’accaduto e confidano nella videosorveglianza.
Non è la prima volta che il biotopo costiero finisce nel mirino dei teppisti. Altre volte in passato la palizzata di legno è stata divelta e incendiata. Il Giardino botanico mediterraneo di San Salvo è un’area protetta di circa 8 ettari ed è uno dei pochi lembi dell’antico sistema dunale del Medio Adriatico, miracolosamente scampato alla massiccia cementificazione della costa. Da dieci mesi la gestione del biotopo costiero e del Giardino mediterraneo di San Salvo, dalla Cogecstre è passata a Legambiente e ad Itinerari D’Abruzzo, un sodalizio che vede le due associazioni impegnate, non solo per il territorio sansalvese e le sue bellezze turistiche e ambientali, ma per l’intero vastese. Di recente, con l’arrivo della bella stagione, il parco era stato ripulito e preparato per i turisti che l’estate scorsa hanno apprezzato tantissimo le visite al giardino ogni fine settimana. Singolare il fatto che nessuno si sia accorto di nulla. Se qualche passante o un residente si fosse reso conto di quello che stava accadendo, il danno sarebbe stato decisamente minore. Fortunatamente non sono state danneggiate le piante. Nel biotopo costiero e nell’annesso giardino mediterraneo, si conservano numerose specie botaniche molto rare. (p.c.)
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