Distrutti i canestri di basket Il parco è preda dei teppisti

18 Agosto 2017

Non si ferma la scia di devastazione all’ex ippodromo Villa delle Rose in centro Il campo da gioco era stato da poco rimesso a nuovo. Danni a un altro bus Tua

LANCIANO . Ancora devastazione all’ex ippodromo Villa delle Rose. Il futuro “central park” resta il regno dei teppisti. Nonostante il sopralluogo del Comune dopo gli atti vandalici alle stalle e il lancio di pietre contro i vetri delle case di via Trigno a fine luglio, sono tornati in azione i gruppi di ragazzini terribili che da tempo bivaccano e fanno danni tra il tratto dei box degradati, distrutti e sporchi dell’ex ippodromo, la ferrovia che vi passa sotto e via Trigno fino ad arrivare al deposito dei bus della Sangritana. Ora i vandali hanno distrutto i canestri della pista, rendendo di fatto inservibile il campetto di basket dove pochi giorni fa si è svolto un torneo che aveva portato gente e famiglie nel parco. Non solo, i teppisti sono tornati a colpire anche un bus della Tua nel piazzale della Sangritana. A fine luglio erano stati i finestrini di ben 4 mezzi ad essere presi a sassate. Tua aveva sporto denuncia alla polizia, che aveva acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza. Ora i vandali sono tornati a completare l’opera su un bus rimasto nel piazzale. La Sangritana, infatti, aveva tolto i mezzi dalla stazione. Ultimi danni di una serie di atti vandalici: estintori sradicati e buttati sulle rotaie, piccoli incendi appiccati nelle stalle putride, muro di due box rotto, parolacce rivolte ai residenti e a chi provava ad allontanare i teppisti che fanno dell’ex ippodromo, più che un central park, il centro del degrado. Il Comune dopo le lamentele dei residenti di largo Del Mancino, via Trigno, del Quadrato e delle famiglie che vorrebbero fare una passeggiata nel parco, aveva chiesto più controlli alle forze dell’ordine. Sperava, poi, che i lavori sui gradoni (primo lotto per il recupero del parco cittadino), la presenza degli operai e adesso la chiusura dei parchi di notte, potessero allontanare i teppisti. Ma non è così. Soprattutto perché la chiusura della pista è fittizia. Cancelli sbarrati ma in realtà si entra, da anni, sul retro, dalla ferrovia dove la recinzione arancione è aperta in più varchi. Di fatto è accessibile a tutti, in ogni ora del giorno e della notte. Tanto che ci sono stati atti vandalici anche in passato. Mesi fa addirittura rubarono la fontanella in ghisa della pista. Correre ai ripari, quindi, non è facile. L’unico modo, ha detto il vicesindaco Giacinto Verna, è provare ad anticipare l’intervento di demolizione delle stalle, di bonifica dell’area e di sistemazione della nuova recinzione, previsto nel secondo lotto dei lavori, che dovrebbe essere finanziato dalla Regione. Ma in questo caso bisogna risolvere definitivamente le questioni giudiziarie legate alla Carrera e soprattutto trovare i fondi. E questo sembra il problema maggiore.
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