Ditte non pagate, la neve resterà in strada

3 Dicembre 2017

Ultimatum alla Provincia: aderiamo al nuovo bando ma prima vogliamo i soldi dell’inverno scorso

CHIETI. È stata inviata anche al prefetto Antonio Corona, la richiesta fatta dalle venti ditte che hanno aderito al “Piano neve” per la stagione invernale 2017-2018 indetto dalla Provincia. “Piano” che inizia non con buoni auspici. «Mandiamo la nostra adesione ma se alle prime nevicate non arriveranno i soldi che ci spettano della stagione precedente, noi incroceremo le braccia», avevano detto, un mese fa i titolari di diverse imprese spazzaneve del Medio e Alto Sangro e dell’Alto Aventino che, con propri mezzi, hanno svolto il servizio di sgombero neve (con vomere, lama e turbina) e spargimento sale sulle strade negli anni passati compreso l’eccezionale periodo di nevicate del gennaio 2017. E i soldi non sono arrivati. «Abbiamo lavorato 24 giorni in modo continuato», lamentano gli operatori che aggiungono: «Negli anni passati i soldi arrivavano con ritardo ma arrivavano; quest’anno, invece, non abbiamo visto un euro. Abbiamo sostenuto spese, usurato mezzi, acquistato carburante senza avere niente e non ci hanno fatto neanche emettere fatturazione».
I fondi dovrebbero arrivare dalla Protezione civile. «Dalla Provincia ci dicono che i soldi arriveranno ma noi vogliamo prima vedere i bonifici e poi saliremo sui nostri mezzi meccanici. Ci chiedono macchine efficienti, disponibilità degli operatori, garanzia dell’immediato rifornimento di gasolio, di essere in regola con i documenti contributivi, ma non è detto che dobbiamo anche lavorare gratis». Queste che seguono sono le richieste alla provincia di Chieti e inviate, per conoscenza, al prefetto: «Le sottoscritte ditte non effettueranno nessun servizio a patto che siano soddisfatte le seguenti richieste: il pagamento per intero del servizio svolto per la stagione invernale 2016/2017; mettere le ditte a conoscenza dell’impegno di spesa da parte della Provincia di Chieti per la stagione 2017-2018; la sottoscrizione da parte della provincia di un regolare contratto di lavoro con fatturazione mensile con liquidazione non oltre 60 giorni dalla chiusura della stagione invernale; adeguamento del compenso orario; le ditte sono favorevoli all’installazione di sistemi Gps a patto che l’onere dei dispositivi sia a carico della Provincia; dato che l’installazione del Gps mette a completa diposizione della Provincia il mezzo, le ditte chiedono un compenso di fermo macchina di mille euro per la stagione 2017-2018».
Il patrimonio viario provinciale, circa 1.830 km, è suddiviso, per le attività di sgombero neve, in lotti di intervento. Per 99 di essi, corrispondenti a 1.619 km, la gestione è affidata a ditte private. I soldi che esse devono ancora avere variano da 5mila a 30mila euro, a seconda dei lotti assegnati e del lavoro svolto. Con queste premesse le diverse istituzioni in caso di nevicate non potranno uscirsene con un laconico: «ignoravamo il problema».
Matteo Del Nobile
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