Divieti con riserva per due tratti di mare

3 Aprile 2016

L’Arta boccia per ora il fosso della Paurosa e il tratto antistante la Bagnante. Previsti nuovi prelievi

VASTO. Torna la bella stagione e si riaccendono i riflettori sul mare. In questi giorni l’Arta ha diffuso i dati sulla balneazione. Niente di nuovo rispetto allo scorso anno, se non due nuovi divieti temporanei in prossimità di due tratti belli e suggestivi: il fosso della Paurosa, a nord della spiaggia di Mottagrossa, all’interno della riserva di Punta Aderci, e 1000 metri a nord del pontile, ossia nella zona del monumento alla Bagnante. Nel primo caso l’assessore Marco Marra ricorda che il divieto scaturì durante l’estate 2015 dal cattivo funzionamento del depuratore della casa lavoro di Torre Sinello. I malanni del secondo tratto li avrebbero provocati, invece, l’alluvione e la frana dello scorso autunno. Il 15 aprile sono previsti nuovi prelievi e altri ce ne saranno ogni 15 giorni. Se i parametri rientreranno nella normalità i divieti saranno eliminati. In caso contrario il sindaco emetterà un’ordinanza. In totale da Torino di Sangro a San Salvo i divieti di balneazione al momento sono dieci, 8 permanenti e 2 temporanei. I permanenti sono alla foce dei fiumi Sangro, Osento, Sinello e Lebba e a 100 metri dal Buonanotte. Altri divieti sono nelle vicinanze del porto di Punta Penna e del porticciolo turistico di San Salvo.

Anche la Fee ha iniziato verifiche e controlli ambientali in mare e sulla terra ferma. I risultati sono confortanti. «La situazione rispetto al passato è migliorata», annota il presidente Paolo Leonzio dopo una riunione con i responsabili del coordinamento delle attività dell’associazione ed esperti nazionali ed europei in materia di ambiente marino, ecosistema e sopravvivenza dei cetacei. «Nel corso delle verifiche lungo la costa è emerso un cambiamento delle condizioni ambientali, notevolmente migliorativo per pulizia delle spiagge, accoglienza delle zone rivierasche, nuovo look turistico di alcune zone altamente frequentate ed attenzione particolare per le famiglie con bambini», dice Leonzio. Il giudizio degli esperti è positivo. Sulla riviera vastese i commenti sono stati soddisfacenti. Permangono, però, delle criticità. «Sono state evidenziate micro discariche e reti fognarie ancora a cielo aperto, oltre a vari episodi di inquinamento ambientale degno di risalto e non ancora risolti»,spiega Leonzio, «non è colpa dei Comuni ma dello scarso senso civico». (p.c.)