Documentario su padre Valignano

18 Luglio 2024

Chieti, domani al teatro Marrucino “Giappone-Abruzzo: connessioni nascoste”

CHIETI. Domani, alle ore 21, il teatro Marrucino di Chieti ospiterà la proiezione del documentario “Giappone-Abruzzo: Le Connessioni Nascoste” di Alessia Ambrosini, coprodotto da Monti&Ambrosini serl e Fondazione PescarAbruzzo, che a novembre, nella sua versione doppiata in giapponese, sarà presentato anche nel Paese del Sol Levante a Minami-Shimabara e Fukuoka. Questo lavoro, dedicato alla memoria di Marisa Di Russo, yamatologa abruzzese e studiosa di livello internazionale della figura di padre Valignano, esplora le profonde e durature relazioni tra il Giappone e la regione Abruzzo negli ultimi 400 anni, ed evidenzia in particolare il ruolo di Chieti e della sua provincia.
Girato tra il Tokyo, Osaka, Nagasaki, Minami-Shimabara e il capoluogo teatino, il documentario racconta le storie di diverse figure di spicco che hanno gettato un ponte culturale tra queste due terre così lontane. Tra queste, spicca il missionario gesuita Alessandro Valignano.
Nato a Chieti nel 1539, Valignano ha svolto un ruolo cruciale nella diffusione del cristianesimo in Giappone. I suoi sforzi hanno anche gettato le basi per un legame tanto duraturo tra il Giappone e l’Abruzzo, tanto che la memoria di padre Valignano è ancora viva in Giappone e in particolare a Minami-Shimabara, dove è presente una copia identica della statua che i cittadini di Chieti possono ammirare a piazza San Giustino. Altri protagonisti del documentario sono l’ambasciatore conte Raffaele Barbolani da Colle di Macine, figura illustre della Provincia di Chieti e tutta Fara Filiorum Petri, la cui festa del fuoco è incredibilmente simile a quella che si svolge nella città giapponese di Sukagawa, con la quale è nato, da tempo, un meraviglioso rapporto di scambio culturale.
“Giappone-Abruzzo: le connessioni nascoste” contiene molte altre storie di luoghi e di persone che interessano tutta la Regione, e gli spettatori potranno partecipare a una serata di riflessione e scoperta, onorando il passato mentre guardano al futuro di questo peculiare legame interculturale. L’ingresso è libero.