Domani a Santa Chiara messa dei novizi col vescovo
LANCIANO. Il Cireneo scalzo, la statua lignea del Cristo morto, il suono cupo della raganella, i miserere dei maestri Masciangelo, Ravazzoni e Bellini, suonati dalla banda di Lanciano. Le torce e le...
LANCIANO. Il Cireneo scalzo, la statua lignea del Cristo morto, il suono cupo della raganella, i miserere dei maestri Masciangelo, Ravazzoni e Bellini, suonati dalla banda di Lanciano.
Le torce e le fiaccole accese, gli incappucciati e le processioni. La devozione. Sono i simboli e i riti della settimana santa da 408 anni organizzata dall'arciconfraternita Morte e Orazione di San Filippo Neri. «La settimana a cui ci prepariamo per un anno intero inizia domani, domenica delle Palme» ha spiegato il priore Angelo Lanci «con la messa dei novizi, che saranno 6, alle 18 a Santa Chiara celebrata dal vescovo monsignor Emidio Cipollone. Poi mercoledì Santo per la prima volta nella chiesa di San Francesco, ci sarà alle 21 l'audizione di musiche sacre del maestro Masciangelo. Quest'anno sarà eseguito il Salmo 50 di Davide del maestro di cui proprio venerdì 25 marzo ricorreranno i 110 anni dalla morte. Il concerto sarà replicato alle 16.30 nella chiesa di Santa Lucia il venerdì. Il giovedì è il giorno della esposizione dei talami della passione e alle 22 della processione degli Incappucciati».
I confratelli con il volto coperto in segno di penitenza percorrono le stradine del centro storico mentre riecheggiano il suono cupo della "raganella" e le note dei Miserere. L'attenzione dei fedeli è per il Cireneo, il confratello che a piedi nudi trascina in spalla la pesante croce in legno, simbolo di quella portata da Gesù con l'aiuto di Simone di Cirene fino al Calvario.
Nessuno sa chi è, eccetto il priore del'arciconfraternita. «Chi porterà la Croce viene scelto pochi minuti prima della processione» ha continuato Lanci «è un confratello umile, che si impegna nella confraternita, degno di portare la croce e anche abbastanza forte perchè la croce in legno pesa. Il giorno dopo, nella processione del Venerdì santo, dove sfilano i confratelli e le consorelle, le statue che rappresentano i "Misteri" della Passione di Gesù, la statua 700esca del Cristo Morto, è un altro confratello a portare la croce». Sono circa 400 gli iscritti alla arciconfraternita, sia donne, ammesse dopo la seconda Guerra mondiale, che uomini. I novizi ogni anno sono poco meno di una decina e vengono accolti proprio nella celebrazione della messa della domenica delle palme. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

