Domani l’addio a Melilla Tornerà nella sua Ortona

Il funerale del 71enne verrà celebrato a Udine, il trasferimento in estate La città si prepara ad onorare il campione con un memorial di basket
ORTONA. Domani sarà il giorno dell'addio a Giulio Melilla. Alle 15,30, ad Udine, sono in programma i funerali di uno dei pilastri della pallacanestro italiana. Partendo dall'ospedale friulano, dove il 71enne ex giocatore della nazionale italiana di basket è deceduto lunedì dopo aver lottato per sette giorni contro l'emorragia cerebrale che lo aveva colpito, la salma raggiungerà la chiesa di San Quirino per la cerimonia funebre. Sarà un saluto commosso, toccante, per tutte le persone che lo conoscevano, che hanno imparato ad apprezzarlo per il grande uomo che era.
E Melilla riposerà ad Ortona, nella città che lo ha cresciuto, nella terra in cui si è innamorato di quel basket che lo ha consacrato come un autentico campione nel corso degli anni Settanta, arrivando a vestire la casacca della celebre Snaidero.
Le spoglie rimarranno temporaneamente ad Udine, poi saranno portate in estate in Abruzzo. Le figlie Barbara e Cristina seguiranno le volontà del loro papà, che pertanto farà rientro nella regione che lo ha accolto da giovanissimo e che lo ha lanciato nel panorama del basket italiano. Sempre durante il prossimo periodo estivo verrà organizzato un memorial in onore di Giulio.
Il programma è ancora tutto da definire, ma ci si sta già mettendo in moto per allestire un appuntamento degno del valore che dovrà rivestire, dedicato ad un campione dentro e fuori dal campo di basket.
Intanto la Fip Abruzzo ha emesso una nota ufficiale in cui ricorda Melilla: «Giulio ha portato in tutta Italia il suo basket, da giocatore e da allenatore, con risultati di assoluta rilevanza» si legge. «Personaggio senz'altro "originale", ha ricevuto l'encomio di Ortona alla sua carriera soltanto quattro mesi fa. Nel corso di quella manifestazione sono emersi tanti ricordi di una pallacanestro di altri momenti, progetti ed aspettative per un futuro migliore del nostro sport».
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