Domani l’addio al vice preside I ragazzi: bravo nel suo lavoro

Oggi alle 11 l’esame diagnostico per stabilire le cause del decesso di Luca Zappalorto, morto a 51 anni Lunedì il malore in casa, a Bucchianico, prima di andare a scuola. Gli studenti: è stato un uomo forte
CHIETI. Si terrà questa mattina alle 11 il riscontro diagnostico, una sorta di autopsia, sulla salma di Luca Zappalorto, il vicepreside dell’istituto superiore Luigi di Savoia, morto per un malore improvviso la mattina di lunedì scorso, mentre si stava preparando per andare al Savoia, nel primo giorno di scuola. L’esame diagnostico servirà per accertare meglio le cause della morte del professore che aveva 51 anni. È questo il motivo per cui il funerale non si è potuto celebrare subito ma è stato fissato per domani pomeriggio alle 16, nella chiesa di San Francesco Caracciolo al Tricalle. La salma verrà riconsegnata alla famiglia verosimilmente nel pomeriggio di oggi e domani si potrà tenere il rito funebre.
La notizia della morte del professore ha sconvolto il mondo della scuola cittadino e in particolare l’istituto superiore più grande della città, presieduto da Anna Maria Giusti, che nell’arco di un solo anno ha perso tre stimati professori. Oltre Zappalorto, cinque mesi fa sono scomparsi anche Fabio Rispoli e Leonardo Giuliani.
«Era il mio vicario dal 2016», dice la preside Giusti, «anche questa volta, per la riapertura della scuola si era occupato di tutto: nuovi orari per garantire le coincidenze con le corse degli autobus, le circolari, gli avvisi, la piattaforma per controllare i Green pass. Luca, come al solito, non aveva tralasciato niente». Attaccatissimo all’istituto Luigi di Savoia e alla sua professione, Zappalorto era stimato anche dagli studenti: «È stato un uomo forte: chi lo conosceva bene sa quanto era bravo nel suo lavoro», hanno scritto i ragazzi su Instagram. Con la preside Giusti il vicepreside si era sentito fino alla sera prima del rientro a scuola: telefonate continue per far sì che il primo giorno di scuola funzionasse tutto a dovere, nonostante le nuove regole per arginare l’emergenza Covid che hanno rivoluzionato il mondo scolastico. «Domenica sera», ha detto infatti la preside, «ci siamo sentiti l’ultima volta al telefono, erano le 22.26. Mi rassicurava sul fatto che fosse tutto a posto in vista della riapertura». Nessuno riesce a capacitarsi dell’accaduto. Il vicepreside non aveva manifestato nulla sulla sua salute che potesse far pensare a una tragedia del genere.
E invece, proprio la mattina della prima campanella, mentre lo scrupoloso professore si preparava per il grande giorno, è caduto a terra nella villetta di Colle Sant’Antonio, a Bucchianico. Il primo a soccorrerlo è stato il figlio Mattia, che ha sentito il tonfo e ha telefonato al 118. Quando sul posto è arrivata l’ambulanza, il vicepreside era ancora vivo. Il suo cuore ha smesso di battere in pronto soccorso. In tanti vorranno essere presenti domani pomeriggio al funerale per dare l’ultimo saluto al professore e stringersi attorno alla moglie Monica e ai figli Martina, di 20 anni, e Mattia di 23.
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