Domani rubinetti a secco Sarà l’ultima volta?

25 Marzo 2015

Dalle 14 l’intervento di collegamento del bypass all’acquedotto di Torre Marino La deviazione elimina il tratto rotto dalle frane cinque volte in tre settimane

LANCIANO. Rubinetti a secco dalle 14 di domani in alcune zone e contrade di Lanciano e nei comuni di Frisa, Fossacesia, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Treglio, Ortona, Rocca San Giovanni e San Vito Chietino. Questa volta la sospensione non sarà a causa dell’ennesima rottura della conduttura Castel Frentano-Lanciano che serve i comuni indicati per circa 30mila utenti, come si è già verificata nei giorni scorsi per ben 5 volte a causa della frana che dall’alluvione del 4-5-6 marzo scorso sta interessando la contrada di Torre Marino, attraversata dall’acquedotto. L’interruzione ci sarà perché i tecnici Sasi collegheranno la deviazione di 250 metri pensata proprio per aggirare il tratto in frana a Torre Marino e realizzata in tempi record nei giorni scorsi.

Il presidente della Sasi, Domenico Scutti, sulle pagine del Centro ieri aveva annunciato che i lavori erano stati ultimati e che, poiché il collegamento delle condotte era programmabile, avrebbe avvisato per tempo la cittadinanza dell’interruzione del servizio. «Abbiamo chiuso con l’emergenza anche sul versante di Castel Frentano che va verso Poggiofiorito», precisa Scutti, «dove dei tubi si erano staccati e per questo, avendo risolto le maggiori emergenze seguite al maltempo, possiamo collegare il bypass e chiudere anche questo problema a Torre Marino. L’acqua sarà tolta solo dalle 14 e verso sera tornerà in tutte le case. Chiediamo pazienza ai cittadini. È un investimento importante quello che abbiamo fatto, di circa 60mila euro», aggiunge il presidente Sasi, «tra tubi per 17mila euro, scavi, materiali e lavori, ma risolve un grande problema. E lo risolviamo in tempi record: circa due settimane, e non è poco se si considera che abbiamo avuto emergenze continue, ottenere i permessi per passare i tubi nei terreni, fare scavi e avere materiale che non è a portata di mano». Domani saranno al lavoro due squadre Sasi a Torre Marino e altre nei vari comuni per la chiusura e apertura dei serbatoi.

Finito il lavoro a Torre Marino, Scutti si prepara a un altro appuntamento importante. «Presenteremo il 31 marzo il bilancio 2014 al Cda», chiude il presidente Sasi, «e non era mai accaduto prima di presentarlo nei tempi giusti». Nessuna anticipazione in merito ma già il bilancio 2013, certificato dalla Ernst Young, aveva chiuso con attivo di 334.607 euro.

Teresa Di Rocco

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