Domenico e Marina La speranza non è finita

Le parole toccanti dello zio Alessandro: Samuel tornerà a vivere coi suoi genitori In 250 sfilano in città per dare solidarietà e forza alla famiglia Di Michelangelo
CHIETI. «Sono convinto che Samuel dovrà continuare a vivere con i suoi genitori». Alessandro Di Michelangelo, lo zio di Samuel, il bimbo di 7 anni uscito vivo dall’inferno di Rigopiano, non smette di sperare di rivedere vivi anche il fratello Domenico, che tutti chiamano Dino, e la cognata Marina Serraiocco. Ieri sera, dal pulpito della chiesa del Sacro Cuore, Alessandro, poliziotto in forza alla Digos della Questura di Chieti, ha trovato la forza di parlare. Lo ha fatto aggrappandosi a quella fede che dice di aver riscoperto e che ora lo sostiene nonostante il dramma che sta vivendo.
Poche parole, soprattutto per ringraziare le tante persone che gli sono state vicine in queste ore terribili. Gli amici Maria Elena Carulli, Alessandro Ghionni e Carlo Sacco hanno organizzato una fiaccolata silenziosa di preghiera e di speranza, che è partita dalla piazzetta del Sacro Cuore ed è finita in quella chiesa dove Alessandro e Dino hanno fatto i chierichetti, hanno preso la Comunione e si sono cresimati. Hanno partecipato alla fiaccolata anche due poliziotti della Questura di Osimo, dove Dino era in servizio. Il corteo di oltre 250 persone si è mosso attraverso via Berardi, via Rossi, via D’Aragona, via Valignani, a partire dalle 18.30. In testa alla sfilata c’era uno striscione con su scritto “Dino, Marina Samuel vi aspetta e anche noi”. Tra la folla c’erano anche il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore Emilia De Matteo. «E’ l’unico modo che abbiamo trovato per testimoniare la nostra vicinanza alla famiglia», dice Maria Elena Carulli. «Dovevamo fare qualcosa di concreto e anche cercare di esorcizzare il dolore. Abbiamo scelto le strade del quartiere che ci ha visti crescere assieme. Eravamo i “ragazzi del muretto”. Poi, crescendo, ognuno ha preso strade diverse, ci siamo allontanati ma solo fisicamente, perché in realtà siamo rimasti sempre molto vicini».
Maria Elena parla anche della passione per la montagna che accomunava sia lei che Dino: «Avevamo questa passione in comune e ora non riesco neppure a pensare che è stata proprio la montagna a tradirli». Gli organizzatori della manifestazione hanno anche avviato una raccolta fondi, «una colletta per il piccolo Samuel, per fare festa quando torneranno i suoi genitori». (a.i.)

