Don Camillo, il grande giorno è arrivato

11 Giugno 2014

Oggi a Casalbordino l’ordinazione a vescovo di Isernia-Venafro. E Papa Francesco conferma: a luglio sarò da lui

CHIETI. È felice per la fiducia che papa Francesco ha riposto in lui anche se don Camillo Cibotti, schietto come sempre, non nasconde il timore per il nuovo importante incarico che oggi verrà ufficializzato con la sua ordinazione a vescovo della diocesi Isernia-Venafro.

Una nomina di grande prestigio anche se il pensiero del neo vescovo va anche agli affetti che dovrà lasciare a Chieti, nella parrocchia che ha curato per 20 anni. «Avrò l’occasione di salutare ancora una volta i miei cari parrocchiani sabato prossimo. In quella occasione tornerò a esternare la mia riconoscenza per tutto quello che loro hanno fatto per me in questi anni». Nelle sue parole traspare un velo di tristezza, ma è solo un attimo «sono sereno» confida «anche se a volte Dio ci riempie il cuore di cose più grandi di noi. E mi affido alla misericordia della Madonna affinchè mi accompagni lungo il percorso di un ministero così importante. Mi sono occupato dei miei parrocchiani per tanti anni, un vescovo deve invece occuparsi del clero. Gli affetti che lascio qui, così, vengono messi a dura prova». Per don Cibotti la nomina a vescovo è arrivata del tutto inaspettata. «No, non me l’aspettavo» ammette «e neppure ci pensavo, ma dietro ogni evento c’è la mano di Dio». Un segno divino che si amplifica in considerazione della visita che papa Francesco ha programmato a luglio nella diocesi di Isernia-Venafro. Un bagno di fuoco per l’ormai ex parroco della Santissima Trinità. «Sono grato a Dio per tutto ciò che ha deciso per me» aggiunge con grande umiltà «e troverò conforto nella presenza di papa Francesco che saprà dare sicuramente risposte a questo disegno divino secondo il suo stile». Oggi, a Casalbordino, sua città natale, e nel giorno della Festa dedicata Madonna, don Camillo Cibotti sarà ordinato vescovo. La solenne cerimonia nella chiesa Madonna dei Miracoli, alle 17.

Primo celebrante sarà l’arcivescovo di Chieti Bruno Forte come Padre e Pastore della sua Chiesa di origine. Concelebranti principali saranno monsignor Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso, nella cui Metropolia rientra la Chiesa di Isernia-Venafro, e monsignor Salvatore Visco, arcivescovo di Capua, suo immediato predecessore quale vescovo della Chiesa di Isernia-Venafro. Il neo vescovo Cibotti entrerà in diocesi nel pomeriggio di sabato 28 giugno, vigilia della festa dei Santi Pietro e Paolo, mentre l’ultima messa alla Trinità verrà celebrata domenica 22 giugno.

Giorno importante anche per don Amerigo Carugno, attuale parroco di Miglianico, che oggi prenderà il posto di don Camillo. Don Amerigo, 50 anni, sacerdote da 25, lascia la chiesa di San Michele Arcangelo per occuparsi della parrocchia della Santissima Trinità. Intanto la prefettura della casa Pontificia ha ufficializzato il programma della visita pastorale di papa Francesco ad Isernia, il 5 luglio prossimo. I suoi spostamenti in città avverranno in papa mobile. Oltre alla casa circondariale, dove incontrerà i detenuti, dopo aver lasciato alle 16 Castelpetroso, il pontefice attraverserà piazza Celestino V per raggiungere la cattedrale di Isernia e incontrare il neo vescovo, «Sua eccellenza» monsignor Camillo Cibotti.

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