Don Rocco trovato morto nella canonica

Il parroco, 81 anni, originario di Orsogna, stroncato da un malore. Il sindaco: «Religioso dalle grandi doti umane». Oggi l’addio
GIULIANO TEATINO. Un punto di riferimento per la comunità, una figura che va oltre l’essere stato un sacerdote. È morto don Rocco Calabrese, il parroco di Giuliano Teatino. Se n’è andato a 81 anni da compiere, trovato senza vita ieri mattina nella casa canonica di piazza don Ferdinando Cocco. Ad accorgersi dell’accaduto è stata la signora che si occupa delle pulizie delle stanze dell’abitazione: entrata in casa ha visto il corpo del parroco a terra e per lui non c’era già più niente da fare.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Miglianico, coordinati dal comandante Corrado Perseo. Tuttavia sulle cause della sua morte non ci sono dubbi: il decesso è avvenuto per cause naturali. Sulla salma non verrà effettuato né il tampone per il coronavirus né l’autopsia.
Resta il dolore per la scomparsa di un uomo di fede che tanto ha saputo offrire alla gente. È stato il parroco di Giuliano Teatino per 17 anni: era giunto in paese nel 2003, ma prim’ancora aveva prestato servizio a Turrivalignani, San Martino sulla Marrucina e Guardiagrele, nella parrocchia di San Nicola di Bari. Ha svolto il suo compito fino all’ultimo, tant’è che lunedì aveva officiato un funerale (con le limitazioni del caso relative all’emergenza coronavirus).
«La sua morte ci rattrista profondamente», ha commentato il sindaco di Giuliano Teatino, Nicola Andreacola, «a maggior ragione in questo momento in cui non avremo la possibilità di fare la cerimonia funebre. Don Rocco si è distinto per le doti umane e di ascolto, non si è mai tirato indietro nell’aiutare chiunque avesse bisogno. È stata una persona di animo buono», ha aggiunto il primo cittadino, «che non sapeva dire di no e che era molto legata alla sua comunità. Ha interpretato la sua missione nel vero senso della parola».
È stato per di più tra i primi parroci a permettere alle bambine di fare le chierichette durante il mandato a Guardiagrele. E in tanti in queste ore stanno inviando messaggi di cordoglio. Tra questi il sindaco di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo: «Non c’è guardiese che non abbia un ricordo legato a te e, per la tua capacità di dare amicizia in umiltà, per la tua semplice umanità, non debba dirti almeno un grazie».
Anche il primo cittadino di Ari, Marcello Salerno, si è unito al lutto che ha colpito la comunità di fedeli: «Esprimo al sindaco Andreacola e a tutta la comunità, il cordoglio per la perdita del caro don Rocco, persona di straordinaria bontà d’animo che certamente rimarrà per sempre nei cuori di tutti noi».
Oggi, alle 15,30, al cimitero di Orsogna, è prevista la benedizione della salma.
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