Don Vincenzo, il prete della bontà

8 Dicembre 2015

Il paese ricorda il sacerdote che fu parroco per mezzo secolo

ORSOGNA. Ricordare un pezzo di storia di Orsogna. È ciò che sabato hanno fatto coloro che sono cresciuti con Don Vincenzo Camplone, vice-parroco e poi parroco del paese per un cinquantennio, dalla Seconda guerra mondiale fino alla morte avvenuta nel 1990. Don Vincenzo è stato un maestro di vita che ha avvicinato generazioni di ragazzi alla parrocchia di San Nicola e all'azione cattolica di Orsogna. I suoi protagonisti hanno deciso di organizzare un raduno partito da Piazza Mazzini e proseguito al cimitero di via Ortonese per rendere omaggio alla tomba di Don Vincenzo, tutti con un fiore o un cero votivo. Accanto alla tomba il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, a nome della comunità ha scoperto una lapide in ferro battuto, realizzata da Raffaele Sacramone, che raffigura un tavolo da ping pong, una racchetta e una pallina, per celebrare una delle innovazioni che Don Vincenzo portò in parrocchia, insieme al biliardino, al fine di favorire l’aggregazione dei ragazzi. Il pomeriggio è proseguito con la visita ai locali storici dell’azione cattolica e l’emozionante incontro con il padre passionista Francesco Cordeschi, che di domenica si recava a Orsogna, dall’Abbazia di San Giovanni in Venere, per organizzare insieme ai giovani momenti di allegria. A conclusione di tutto, infine, si è tenuta una festosa cena. «Don Vincenzo fu maestro di religione e di vita», ricorda il sindaco Montepara, «un personaggio buono quanto serio e incrollabile che seppe dare certezze e un aiuto costante e concreto all’intera comunità». (a.s.)