Donati sei fasciatoi al reparto di Pediatria

Il regalo della famiglia di Serena, colpita da encefalite da morbillo. I fondi da un torneo di pallavolo
LANCIANO. Trasformare il dolore in amore e aiuto verso il prossimo non è cosa da poco ed è per pochi. Ci sono riusciti con una forza straordinaria Nicoletta e Carlo che da 11 anni assistono la figlia Serena, ex pallavolista costretta da una encefalite da morbillo a vivere dentro una bolla, immobile e incapace di interagire con il resto del mondo. Con loro l’altro figlio Simone. Assieme hanno donato sei fasciatoi alla Pediatria dell’ospedale Renzetti. Una donazione a cui la famiglia è arrivata grazie agli amici straordinari di Serena e seguendo le sue due passioni: la pallavolo e i bambini. Serena era infatti una pallavolista e studentessa universitaria. Nel 2011, mentre era a Milano e ad un passo dalla laurea in architettura al Politecnico, viene colpita da una febbre altissima: fu scambiata per una banale influenza. La diagnosi di encefalite causata da morbillo arrivò tardiva, quando il danno cerebrale gravissimo era già stato prodotto. Ma dal danno, da una diagnosi di una malattia con esiti devastanti, genitori e fratello hanno trovato l’amore e la forza di andare avanti facendo del bene.
Così si è pensato ad una donazione e alla Pediatria. Per raccogliere fondi, Simone ha organizzato un pomeriggio di volley intitolato "Una schiacciata per Serena" che a giugno ha portato in campo, al Palazzetto dello sport di Lanciano, amici e compagni di squadra della ragazza, entusiasti di rispondere all'invito. Così si è arrivati all’acquisto dei fasciatoi da collocare nelle sale d'attesa e nei bagni della Pediatria per agevolare il cambio dei neonati che si trovano in reparto per una visita o un controllo e spesso vengono cambiati sulle sedie o su fasciatoi improvvisati.
A ricevere la donazione sono stati il direttore facente funzione della Pediatria, Nicola Ranieri, (a giugno è andato in pensione Piernicola Pelliccia), con la collega Chiara Lanciani e la coordinatrice Elena D'Eramo, che hanno avuto parole di grande apprezzamento per il gesto compiuto dalla famiglia, che affronta con incredibile forza una dura prova da più di dieci anni. Una giornata di solidarietà e sorrisi nel reparto messo a nuovo, portata dal battito del cuore di Serena e dalla generosità e forza di volontà della famiglia e degli amici. (t.d.r.)
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